Il ritorno di Cagiva: produrrà moto elettriche

Gianluca Salina

Torna un nome glorioso del passato, Cagiva. Ad annunciarlo è stato Giovanni Castiglioni, che ha reso noto come il marchio conosciuto per le varie Elefant, Mito, Aletta Rossa, Freccia, Raptor ed altre ancora, produrrà moto elettriche. I primi modelli si vedranno ad EICMA 2018.

A margine della presentazione della Brutale RR 2018, nel corso della quale Giovanni Castiglioni, presidente MV Agusta, ha ufficializzato l'arrivo, nel prossimi tre anni, di quattro nuove moto, lo stesso presidente della casa di Schiranna ha ufficializzato il ritorno all'attività di un altro marchio storico di proprietà del brand varesotto, Cagiva.

Chi sogna una riedizione ad emissioni zero di maxi-adventure come Elefant, Gran Canyon o Navigator è però destinato a rimanere deluso. Il marchio produttore di infinite moto simbolo dell'universo a due ruote del passato produrrà veicoli assimilabili alle medie cilindrate, ponendosi come concorrente di aziende come Zero Motorcycles (qui la nostra prova della DSR 13.0).

Quel segmento di mercato dovrebbe costituire il top di gamma di Cagiva, con la lineup della neonata marca varesina che si estenderà verso il basso fino ai veicoli leggeri, adatti al commuting urbano ma non solo come la offroad svedese Cake, presentata recentemente e che dispone di un motore elettrico da 20 cavalli installato su una moto il cui peso è di circa 80 kg.

Le prime Cagiva del nuovo corso verranno presentate ad EICMA 2018, per essere poi disponibili nei concessionari a metà del 2019. Secondo i piani dell'azienda, il loro posizionamento sul mercato sarà particolarmente aggressivo. Questo sarà possibile anche grazie a formule di leasing per quanto riguarda le batterie, analogamente a quanto fatto da altri produttori nel settore delle quattro ruote.

Partecipa alla discussione sul Forum.

Next Post

Studio sulle paure ed i pericoli per i motociclisti in strada

Scopriamo quali sono le principali paure dei motociclisti italiani, grazie ad una ricerca commissionata dal Centro Studi e documentazione Direct Line.

Iscriviti alla newsletter