SERT e Yoshimura assieme nel Mondiale Endurance 2021

Valerio Garagiola

Rivoluzione in Suzuki dopo l’ennesimo titolo EWC vinto. Ora il team ufficiale si fonde con la factory Yoshimura, obiettivo vincere il prossimo Campionato

Dopo la vittoria di Suzuki nel Campionato del Mondo Endurance, è tempo di programmare la prossima stagione. La casa giapponese vuole continuare la sua striscia positiva di successi, e lo fa sfruttando le conoscenze del team ufficiale SERT (Suzuki Endurance Racing Team) e il know-how di Yoshimura.

La fusione delle due realtà, battezzata con il nome Yoshimura SERT Motul, ha un unico obiettivo: riconquistare l'alloro del Endurance World Championship. L'ufficializzazione della squadra mette la parola fine ad una rivoluzione iniziata nel 2019, quando ci furono dei cambi a livello manageriale, e si conclude con la presentazione della nuova livrea, con le cromie di entrambe le realtà. La nuova formazione prevede anche un cambio di piloti: Sylvain Guintoli, attualmente collaudatore della MotoGP GSX-RR, prenderà il posto di Masson, vincitore del titolo 2019/2020 con il team SERT. 

Sulla carta, il nuovo team ha la possibilità di vincere agevolmente il titolo 2021. Suzuki, nella sua storia, ha vinto 19 campionati nel EWC, dapprima con la serie GS e successivamente con la serie GSX-R. Di questi, 16 sono stati aggiudicati dal SERT, che ha debuttato in queste competizioni nel 1980 e ha vinto il suo primo campionato nel 1983.

Yoshimura, azienda storicamente legata a Suzuki, è stata fondata nel 1954 e da allora ha prodotto componentistica per motori quattro tempi, oltre a parti e accessori per l'utenza privata. L'azienda è stata una delle prime squadre giapponesi a correre all'estero, gareggiando negli Stati Uniti dal 1971 e stabilendo una base per le sue attività l'anno successivo. In Giappone, la compagnia ha avuto vittorie in molte gare, tra cui il primo vincitore della prima 8 Ore di Suzuka nel 1978. Contribuendo allo sviluppo delle motociclette, Yoshimura collaborò per la prima volta con Suzuki nel 1976, sviluppando la GS750 stradale e trasformandola in una vera moto racing.

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