Il governo ha annunciato l'abolizione strutturale del bollo su auto e moto, una misura che ha da subito suscitato, da un lato un coro di approvazioni e, dall'altro, uno di critiche, con queste ultime che accusano l'esecutivo di una mossa di propaganda elettorale in vista delle elezioni del prossimo anno. Restando al di fuori di tutte le questioni politiche che non competono ad una testata specialistica come la nostra, vediamo di analizzare nel dettaglio quello che realmente prevede il testo approvato dal'esecutivo.
Bollo abolito o sospeso?
Nel testo che ha ricevuto l'ok dal Consiglio dei Ministri si fa riferimento al 2027 come data di attuazione della misura, senza citare il prolungamento della stessa agli anni successivi. Da questo elemento si evince in modo incontrovertibile come, di fatto, il pagamento del bollo viene sospeso unicamente per il prossimo anno. In mancanza di ulteriori ratifiche dunque, dal 2028 tornerà ad essere esigibile, pertanto, allo stato attuale delle cose, il bollo non si può definire abolito, bensì sospeso per un anno, il prossimo. Questo significa che il bollo 2026 deve essere pagato.
Chi è interessato dalla misura?
Sono interessati dalla misura tutti i possessori di autovetture e motoveicoli. Per le prime, si applica ai mezzi appartenenti alle persone fisiche (quindi non alle società) a patto che questi sviluppino una potenza fino ad 80 kW (108.8 cavalli). Nel caso in cui si possiedano più vetture, l'esenzione si applica sulla meno potente. Ad esempio se si possiede una Smart (61 cv) ed una Fiat Grande Panda 1.2 Turbo), sarà la prima a godere della sospensione del bollo per il 2027.
In ambito moto non è invece previsto un tetto per la potenza. Anche in questo caso, l'esenzione si applica al meno potente dei veicoli posseduti, sequesti sono più di uno. pertanto, se una soggetto fisico possiede, ad esempio, un Piaggio Beverly 400 (26,4 kW) ed una Aprilia Tuono 660 (questo il nostro test: Aprilia Tuono 660, a Noale ne hanno combinata un’altra), sarà lo scooter di Pontedera a beneficiare della misura di esenzione per un anno.
Nel caso di noi motociclisti, si è esentati dal bollo 2027 solo se non si possiedono auto o se ne si possiede una o più con una potenza maggiore di 80 kW. Se l'auto di proprietà ha fino ad 80 kW infatti, secondo il provvedimento approvato dal governo ha la precedenza sulla moto, per la quale si dovrà pagare regolarmente il bollo. Non è possibile comulare l'esenzione bollo auto con quella del bollo moto a meno di non possedere una auto elettrica, già di suo dispensata dal bollo (misura comunque dipendente dalle disposizioni delle singole regioni) ed una moto con potenza inferiore a 80 kW.
Quanti veicoli sono interessati dal provvedimento?
Secondo i dati forniti dal governo sono 14,2 milioni i veicoli interessati, ripartiti tra 13,1 milioni di atuovetture e 1,1 milioni di moto. In italia, tra due e quattro ruote, il parco circolante ammonta a circa 49,6 milioni di veicoli (fonte ACI), di cui 41,7 milioni sono auto e 7,9 milioni moto. Sulla base di questi numeri, il provvedimento verrà applicato a circa 1/3 (31,4%) delle auto e a circa 1/7 (13,9%) delle moto circolanti. Rimarranno cioè fuori dalla misura il 69,6% delle autovetture e l'86,1% dei motoveicoli.


