Suzuki SV 1050, una delle moto che avremmo voluto vedere ad EICMA

Gianluca Salina

Abbiamo provato ad immaginare come potrebbe essere la Suzuki SV1050, moto che sarebbe in grado di rinverdire i fasti delle grosse naked bicilindriche di Hamamatsu di inizio millennio, anche se oggi non sarebbe più una maxi, ma una supermedia.

Il nome SV1000 è un qualcosa che arrapa al solo sentirlo pronunciare, per due fondamentali motivi. Il primo è il gusto che dava, anzi, che da la moto (perché ce ne sono ancora parecchie in giro che sollazzano i loro proprietari) ed il secondo è perché si tratta di un modello con un trascorso non lunghissimo, ma che fa parte di una filosofia che ha contribuito in maniera importante agli ultimi 25 anni di storia di Suzuki.

Era il 1997, quando ad Hamamatsu presentarono la TL 1000 S, una semicarenata sportiva, ma non estrema, come andava di moda allora, equipaggiata con un bicilindrico a V di 996 cc, ottenuti da un alesaggio di 98mm per una corsa di 66mm. Due anni più tardi toccò alla SV 650, capostipite di un modello che vive ancora oggi nel listino della casa giapponese, con il suo motore che, ad EICMA 2025, ha trovato un nuovo sbocco sulla Suzuki SV-7GX. 

Ma torniano al TL. La sua vita durò fino al 2003 quando, ad Hamamatsu, decisero di dare una sorellona maggiore alla naked di casa. Nacque la SV1000, equipaggiata con lo stesso motore del modello che l'aveva preceduta e che, l'anno prima, aveva trovato un'altra casa nella nuova maxi adv tourer (allora si chiamavano endurone stradali) del marchio, la V-Strom 1000.

La SV1000 non durò però a lungo. Nel 2006 smise di essere venduta in Europa e nel 2008 negli altri mercati. Suzuki attese il 2010 per avere nuovamente una sua proposta nel segmento che, nel frattempo (potere del marketing), stava diventando quello che oggi definiamo delle supermedie. Era nata la GSR 750, che non aveva più nulla a che vedere con la SV, in quanto dotata di motore a 4 cilindri. 

La sua evoluzione, la GSX-S 750 restò in commercio fino al 2020, lasciando la casa giapponese priva di una offerta che si andasse ad inserire tra la sempreverde SV650 e la nuova maxinaked, la GSX-S 1000. Nel frattempo però, il motore della SV 1000 è rimasto più vivo che mai, dal momento che aveva continuato ad equipaggiare la V-Strom 1000 fino al 2016, quando arrivò un importante cambiamento.

Ad Hamamatsu maggiorarono l'alesaggio di 2 mm, portandolo a 100 e la cilindrata salì a 1037cc. Nacque così la V-Strom 1050 ed è proprio il suo motore, il fulcro del ragionamento. Ad oggi Suzuki continua a non avere un reale trait d'union tra SV650 e GSX-S 1000. La presentazione, nel 2023, della GSX-8S non ha completamente colmato il vuoto, risultando più vicina alla bicilindrica che non alla grossa 4c. 

Questo è uno spazio che potrebbe (iniziamo ad usare il condizionale, perché dalla storia passiamo alle speculazioni) occupato da una ipotetica SV1050. Se dovessimo sbrigativamente scrivere la ricetta della moto a mo' di cucina, si potrebbe dire di prendere il motore della V-Strom 1050, dargli una pompatina per arrivare, dai 107 cavalli attuali, attorno a quota 115 -120 dandogli un po' più tiro in alto a lieve scapito di bassi e medi.

A questo si dovrebbe aggiungere un telaio perimetrale a piacere, ma meglio se è come quello del V-Strom, su cui andare a piazzare anteriore e posteriore mutuandolo, per quanto possibile, magari dalla GSX-S, tanto per sfruttare fino in fondo le economie di scala. A quel punto basterebbe (si fa per dire) realizzare delle sovrastrutture specifiche ed il gioco è fatto. In numeri? 115-120 cavalli, come detto, un centinaio di Nm di coppia e 200 kg di peso, cifre che ricalcano sostanzialmente quelle della SV1000.

Il tutto sarebbe ovviamente in chiave moderna per dotazioni elettroniche e via discorrendo. Le concorrenti sarebbero le varie BMW F900R, Ducati Monster 890, Kawasaki Z900, Yamaha MT-09. Dal momento che il foglio è bianco, perché non ipotizzare anche quello che potrebbe essere il prezzo di una simile moto, tenendo conto della politica tradizionalmente aggressiva di Suzuki e della necessità di non sovrapporla alle già citate GSX-8S e GSX-S 1000? Detto… fatto. Il "giusto" sarebbe, secondo noi, di 11500-12000 Euro. E voi, che ne pensate?

Nota: le immagini di questo articolo NON sono reali in quanto tutte rendering o fotomontaggi e sono state prese da RSCA Design e dalla Rete in generale, rispettando i copyright degli autori.

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