La capacità di carico di una moto, per chi fa turismo a lungo e lunghissimo raggio, è per molti versi come la potenza per gli smanettoni, nel senso che non ce n'è mai abbastanza. Oggi, con il mercato dominato dalle adventure tourer, la quasi totalità delle case offre delle soluzioni di storage per i propri modelli, ma non sempre l'equipaggiamento di serie le comprende e, quando lo fa, altrettanto non per forza questo risulta sufficiente magari per chi si muove in coppia e per periodi particolarmente lunghi.
Questa necessità sorge principalmente, ma non solo, per chi affronta percorsi che si snodano su latitudini anche parecchio diverse tra loro, obbligando ad esempio a portare con sé indumenti leggeri per i climi caldi e vestiario pesante per le zone fredde ed umide. A venire in soccorso in questi casi sono i produttori after market che, oltre a realizzare top case e side bag, producono anche i supporti per poterli montare sui vari modelli dei differenti costruttori.
Tra i più noti c'è Givi, uno dei leader mondiali del settore che, oltre a commercializzare questo tipo di soluzioni a marchio proprio, all'interno del suo gruppo ha anche Kappa, altro brand specializzato in questo ambito. Nella sua lineup, insieme a caschi ed accessori quali parabrezza, portacellulari da moto, coprimoto ed altro ancora, trovano posto anche le soluzioni di storage.
Queste vanno dalle borse da sella, serbatoio e laterali in tessuto antistrappo alle valigie laterali e top case, sia in ABS che in alluminio e relativi supporti di montaggio. Nel caso di questo test abbiamo potuto provare la KVG37AR e la KVG48AL, appartenenti lla famiglia Voyager, unitamente al telaio KL5103CAM. Le prime due sono valigie in alluminio, rispettivamente da 37 e 48 litri, con serratura a chiave, mentre l'ultimo è lo staffaggio, verniciato in nero opaco, che serve a fissarle sulla moto.
A proposito della nomenclatura, la sigla "KVG" sta per Kappa Voyager, mentre il numero che viene subito dopo identifica la capacità in litri. La lettera successiva, che nel nostro caso è "A", è riferita alla finitura in alluminio (KVG37AR, ad esempio), per differenziarla dalla "B", che caratterizza i prodotti verniciati in nero opaco (KVG37BL, ad esempio). Infine l'ultima lettera, che può essere "L" o "R" sancisce se la valigia vada montata a sinistra o a destra.
Dal momento che alcune moto hanno lo scarico laterale alto, generalmente a destra, esistono anche le varianti scantonate, che nel nome hanno una S prima della capacità (ad esempio KGS33AR). Per quanto riguarda l'attacco, il suffisso CAM a fine sigla del supporto identifica un telaio dotato di attacchi CAMSIDE, una particolarità brevettata da Givi ed ultima evoluzione in ordine di tempo dell'attacco Monokey che sta alla base delle realizzazioni della casa bresciana dal 1978 ad oggi.
Come sono fatte
Di valigie moto in alluminio in commercio ce ne sono a bizzeffe. La principale differenza tra loro è la qualità costruttiva e la cura dei dettagli, perché sull'estetica non è che ci sia molto da fare, dal momento che a condurre il gioco sono ergonomia e praticità d'uso. Pertanto, lasciando da parte i parallelepipedi tagliati con l'accetta e con angoli a 90° tipici delle soluzioni low cost tutte le altre, tra cui quelle di Kappa, in qualche modo a prima vista si assomigliano.
Nel caso delle KVG, spigoli ad angolo retto non ce ne sono. Ogni vertice è protetto da angolari in tecnopolimero e, sul coperchio, che si apre longitudinalmente, si trovano quattro passacinghia e due maniglie metalliche utili al trasporto o a cui poter fissare corde/ragni elastici dopo che si sono sistemati dei bagagli sopra ad esso. Le cerniere sono in inox e, ovviamente, il tutto è rivettato.
Questa soluzione, impiegata largamente in aeronautica da decenni per la sua sicurezza e leggerezza, permette alle valigie Kappa una tenuta all'acqua quanto più stagna possibile (fino ad oltre 20 lt /min), agevolata anche da guarnizioni in gomma sull'intera battuta del coperchio. Entrambe hanno un limite dichiarato di velocità massima di 120 km/h, mentre il carico utile è di 10 kg. Quella da 48 litri può contenere un casco modulare.
Ogni valigia viene corredata di chiavi ma, nel caso se ne possieda già una che, ad esempio, serve per un bauletto di cui si è in possesso, il nottolino può essere codificato in modo da poter operare con la stessa chiave, senza doverne avere tre diverse. A fianco della serratura una pratica leva consente lo sgancio rapido della valigia dal suo supporto laterale. Due linguette colorate restituiscono visivamente lo stato di corretto aggancio (verde) o meno (rosso).
Per quanto riguarda il telaio portavaligie, anche in questo caso si percepisce una elevata qualità, nei materiali ma anche nell'ingegnerizzazione del kit che, nel nostro caso (BMW F700GS), sostituisce l'originale BMW Vario, pur consentendo l'utilizzo dell'attacco bauletto e relativa piastra di serie. Kappa fornisce il supporto destro e sinistro, la barra di irrigidimento che li collega, i vari staffaggi, distanziali, dadi e bulloni che servono al montaggio.
L'operazione è alla portata di chiunque abbia un minimo di familiarità con chiavi fisse ed avvitamenti vari, al punto che sembra di giocare al Meccano di decenni fa, con il tutto che risulta di facile attuazione, coadiuvato da istruzioni chiare, semplici e precise che contengono anche delle immagini relative ai vari passaggi. Il manuale di montaggio è organizzato step-by-step.
La precisione degli accoppiamenti fa sì che sia sufficiente procedere nei passi indicati per arrivare rapidamente al risultato. Chi si attende scene in cui dover tirare e spingere forsennatamente da una parte e dall'altra per accoppiare le parti resterà profondamente deluso. Tutto combacia al millimetro. Nel caso sia già presente l'attacco Vario non è nemmeno necessario andare a tagliare l'ABS del codone in due punti per fare spazio allo staffaggio posteriore.
Il montaggio del tutto risulta inoltre totalmente reversibile nell'ipotesi di rimettere le parti originali per vendere la moto. Il risultato, oltre ad essere esteticamente piacevole, risulta anche estremamente comodo. Nota di dettaglio, le istruzioni delle valigie sono disponibili online attraverso un QR code stampato su un adesivo posto sulla valigia stessa, a dimostrazione anche di una sensibilità in ambito green della casa di Flero.
Come vanno
Per provare le Kappa KVG siamo ricorsi ad un test che potrebbe essere identificato come il mostro finale di un videogame. Quasi 19 mila km, percorsi tra Europa ed Asia Centrale, intervallando lunghi tratti autostradali nel Vecchio Continente a statali disastrate e con salti, buche, voragini ed ogni tipo di difficoltà viaria che può essere compresa dallo scibile umano, senza farsi mancare la giusta dose di sterrati.
Il tutto ha messo a dura prova la tenuta di tutte le parti meccaniche di valigie e supporti, che sono risultati ampissimamente maltrattati, ma hanno risposto alla grande, ritornando alla base sani e salvi, ad eccezione della valigia da 48 litri che ha dovuto fare fronte anche ad un crash test supplementare organizzato da un pick-up uzbeko arrivato un filo lungo in staccata, ma che non ha per fortuna causato altri danni se non l'aver piegato un po' la sagoma della borsa stessa che, anche in quel caso, ha dimostrato tutta la sua robustezza.
Come possono andare delle valigie da moto? Si potrebbe liquidare il tutto con un vanno bene, ma questo non renderebbe piena giustizia al tutto. Le KVG sono, come detto, prima di tutto solide, anche in parti come le asole passacinghia e le maniglie, ma anche efficaci ed usabili. L'avere a disposizione un sistema come il CAMSIDE, che consente di lasciare le valigie sulla moto togliendo soltanto le borse interne (disponibili come optional) può essere una soluzione pratica.
Viceversa, la comodità dello sgancio rapido è vantaggiosa per chi vuole portarle con sé sfruttando le pratiche maniglie. La capacità di carico è importante, ma lo è anche il modo con cui questa viene realizzata, grazie anche ad una innegabile cura dei dettagli, che riguarda anche gli attacchi e che ad esempio vede la presenza di antivibranti in gomma che fanno da tampone che impedisce il contatto tra terminale di scarico e telaio di aggancio.
A chi si rivolgono
Un kit come quello che abbiamo provato può essere ad esempio la soluzione per chi ha soltanto un bauletto e, dovendo acquistare una soluzione di storage aggiuntivo, opta per un qualcosa di definitivo, con la possibilità di effettuare il porting su un'altra moto semplicemente acquistando il telaio di supporto dedicato. In questo i prodotti Kappa (e Givi) sono una garanzia.
Questo perché gli attacchi CAMSIDE utilizzati in questo caso rappresentano l'attuale standard de facto per il brand bresciano, cosa che assicura la compatibilità con i futuri prodotti dell'azienda. Allo stesso modo possono essere una scelta utile a chi magari ha già delle borse in ABS ma decide di fare il salto di qualità, privilegiando una soluzione efficace e che appaga anche l'estetica.
Conclusioni
Qualcuno potrà obiettare che non sia il top andare in giro con una moto che pesa 600 kg ed è assolutamente vero, come lo è altrettanto che non necessariamente occorre stipare nei bagagli da moto dei lingotti di piombo. Questo per precisare che volume di carico e massa non sempre sono legati da proporzionalità diretta. Sulla base di questo, disporre di più capacità di carico rappresenta sempre un plus.
Questo vale principalmente per i viaggiatori a lungo e lunghissimo raggio, ma anche per chi fa del turismo di media portata e non vuole rinunciare a qualche capo di abbigliamento o accessorio in più che, diversamente, sarebbe costretto a lasciare a casa per mancanza di spazio. La gamma Kappa Voyager, in ambito valigie laterali, spazia da quelle scantonate da 33 litri alle standard da 37 e 48 litri.
Le varie capacità sono accoppiabili secondo le esigenze e, ovviamente, la compatibilità con la propria moto, data dalla conformazione e posizione dello scarico di quest'ultima e la disponibilità, nel listino della casa bresciana, del corrispondente kit di montaggio, che oggi copre un numero davvero ampio di modelli, sia in commercio che fuori produzione. Le valigie sono qualitativamente ben fatte, solide e resistenti, unitamente ad un prezzo decisamente concorrenziale.
Questa non vuole essere una lode fine a sé stessa delle Voyager di Kappa, quanto il giudizio maturato dall'utilizzo reale, fatto in quasi 19 mila km in meno di due mesi, nei quali hanno affrontato ogni tipo di condizione, dal deserto secco e 45°C al freddo umido/piovoso con meno di 10°C, passando da asfalti distrutti a pietraie sterrate il cui minimo comune denominatore era l'intenzione di mettere a dura prova gli agganci. Non ci sono riusciti, e le valigie sono tornate a casa saldamente attaccate alla moto!
Link alle pagine dei prodotti testati:
- Kappa Voyager 37 litri con finitura alluminio con aggancio Monokey CAMSIDE
- Kappa Voyager 48 litri con finitura alluminio con aggancio Monokey CAMSIDE
- Kit di montaggio KL5103CAM/PL5103CAM
Si ringrazia Kappa per aver messo a disposizione i sample oggetto della prova.


