SRT Factory, manubrio per intenditori

Valerio Garagiola

Il manubrio è una delle componenti funzionali della moto e viene molto spesso sottovalutato. Attraverso le domande poste a SRT Factory, una azienda focalizzata su questo particolare, scioglieremo diversi dubbi

Quando acquistiamo la moto dei nostri sogni, dopo poco pensiamo agli accessori e in quali settori possiamo investire per migliorare determinate caratteristiche. Uno degli acquisti che va solitamente a migliorare l'ergonomia è il manubrio. Concettualmente è solo un tubo piegato e nessuna azienda ha mai creato uno studio specifico su questa tipologia di prodotto; nel mercato esistono aziende come la piemontese SRT Factory che ha fatto del manubrio moto il suo business principale.

SRT Factory, come è nata la vostra realtà?

"Nessuna azienda ha mai pensato al manubrio come componente più funzionale che estetica.Tutti i manubri sul mercato sono inseriti all’interno di un catalogo generico di accessori estetici, mischiati tra porta targa, specchietti, cupolini o frecce. Il manubrio è un elemento fondamentale della moto e dev’essere studiato per ottenere il massimo dalla guida.

Serve una progettazione attenta e specifica, cosa che possiamo permetterci non dovendo disperdere energie su centinaia di altri accessori. Non viviamo più nell’era delle aziende “tuttologhe”! Grandi aziende che hanno un successo incredibile sono altamente focalizzate e abbiamo degli esempi in ogni settore specifico: esiste un brand leader nei freni, nelle sospensioni o negli scarichi."

 

Il vostro catalogo è molto focalizzato sul manubrio e sui suoi accessori: come mai questa scelta?

"Ogni anno apportiamo dei miglioramenti ascoltando in particolare i suggerimenti e feedback dei nostri clienti e sarebbe impossibile ottenere questo risultato se allargassimo il nostro campo d’azione. Per questo motivo il nostro catalogo rimane focalizzato solo sui manubri, sia da 22 mm che a sezione variabile e sugli accessori a “contorno”, come i contrappesi, le manopole e i riser. ridurremo ulteriormente il nostro catalogo tagliando tutto quello che non riguarda direttamente i manubri."

Quali sono le ragioni per cui un motociclista dovrebbe cambiare manubrio?

"Le ragioni sono principalmente 2: l’aspetto estetico e quello funzionale. Per soddisfare il primo punto, realizziamo i manubri in lega di alluminio con uno speciale trattamento superficiale di spazzolatura e anodizzazione. Queste lavorazioni permettono di prevenire l’ossidazione del metallo proteggendolo per anni dalle intemperie e dai lavaggi e di avere una finitura molto curata, che ci contraddistingue dalla concorrenza.
La seconda ragione è strettamente funzionale, ed è anche il principale motivo per cui abbiamo creato una guida che può aiutare l'utente."

Quali sono gli errori o i preconcetti maggiormente presenti nella testa dei motociclisti?

"Nel tempo abbiamo individuato almeno 3 preconcetti comuni.
Uno degli errori è quello di sottovalutare il manubrio: è un componente che andrebbe sostituito per ottenere un reale miglioramento della guida e una posizione in sella adatta per la propria corporatura.
Un altro errore molto frequente è quello di supporre che un manubrio alto sia sinonimo di comodità e molti motociclisti per migliorare il comfort comprano dei rialzi. Purtroppo, non si tratta di una soluzione valida, perché per migliorare la comodità della moto bisogna agire sulla forma del manubrio, non sulla sua altezza. L’unico modo quindi è quello di sostituirlo."

 


"Questo si collega al terzo errore, il più diffuso: l’identificazione dei manubri, che in Italia vengono impropriamente accomunati per piega.
Non immagini quanti clienti a cui consigliamo un nostro modello di manubrio ci rispondono che il loro originale ha la stessa piega di quello che proponiamo. “Stessa piega” non vuol dire nulla.

Molti pensano che un manubrio “piega media” sia sempre uguale, non sapendo che il termine “piega” è per forza di cose un termine generico che non indica niente di preciso. Per questo motivo abbiamo scritto un articolo mettendo a confronto il nostro manubrio con altri, sia di serie che aftermarket. Nonostante tutti fossero presentati come modelli “piega media”, è emerso come fossero tutti diversi. Ogni manubrio ha una forma specifica e non esistendo uno standard ogni modello “piega media” in realtà è diverso."

I contrappesi del manubrio quanto possono influenzare sulla guida?

"Dal punto di vista della guida, i contrappesi del manubrio non hanno nessuna particolare influenza. Guidare una naked con o senza contrappesi non comporta praticamente nessuna differenza se non a livello di comfort. Anche qui, un errore comune è quello di supporre che dei contrappesi pesanti aiutino a smorzare le vibrazioni, ma la nostra esperienza dice il contrario.

Quasi sempre, sui manubri SRT, un contrappeso leggero aiuta a ridurre le vibrazioni, mentre uno pesante invece le accentua. L’errore nasce dal fatto che i contrappesi originali spesso sono realizzati in materiali economici, ferro o acciaio. Dopo numerosi test siamo giunti ad un peso ottimale dei nostri contrappesi, che abbinati al nostro manubrio lavorano in maniera ottimale."

Oltre al manubrio ed ai semimanubri, avete altri prodotti in catalogo?

 

"Anche se sembrerà controtendenza, il nostro catalogo si riduce anno dopo anno. Il nostro attuale catalogo comprende 7 modelli di manubrio diversi e 1 modello di semimanubrio disponibili in varie combinazioni di colore. Per quanto riguarda i supporti manubrio abbiamo 2 tipologie di rialzi e 2 tipologie di riser da 28 mm, che uniti a diversi adattatori specifici, permettono di poter essere montati su varie moto. Come accessori per il manubrio realizziamo 3 tipi di contrappesi che si differenziano per il design, 1 solo set di manopole, il traversino e il paraleva disponibile in alluminio o carbonio, accessorio che molti stanno montando sul manubrio."

Il vostro bacino di vendita è solo l'Italia?

Attualmente i nostri clienti sono in parte in Italia e in parte nelle principali nazioni europee, tra cui principalmente in Svizzera, Spagna, Francia e Germania. Puntiamo ad allargarci anche al di fuori dell’Europa, andando a toccare il mercato americano, per far conoscere il nostro brand anche oltre oceano.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Abbiamo un obbiettivo molto importante: aiutare un numero sempre maggiore di motociclisti a migliorare la guida della propria moto. Sebbene riceviamo molti feedback positivi, ci sono ancora molti che sono scettici sul risultato. Stiamo anche lavorando ad un nuovo tipo di manubrio, si tratta ancora di un work in progress; con buona probabilità a fine 2020 presenteremo qualcosa di completamente nuovo nel panorama dei manubri.

Nessuno si immagina quanto studio esiste dietro ad un singolo accessorio, come un portatarga o una freccia. Mentre la concorrenza pensa a creare cataloghi dove un utente può allestire la propria moto a piacimento, in SRT hanno preso di petto un problema e lo hanno affrontato. Il risultato è un prodotto completamente diverso dalla concorrenza, frutto di un attento studio di ergonomia, materiali e anatomia.

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