Suzuki Katana fuori dal listino indiano: quale futuro in Europa?

Redazione

La Suzuki Katana esce dal listino indiano. Segnale dell’inizio di dismissione del modello dal mercato o indizio di imminente aggiornamento da presentare nei prossimi saloni autunnali, tra cui EICMA?

I due maggiori esempi di riutilizzo di nomi di moto del passato fatti di recente sono senza dubbio la Yamaha R7 e la Suzuki Katana. Entrambe si portano dietro una eredità indubbiamente pesante e che, in entrambi i casi, rimanda a modelli che hanno contribuito a fare la storia del motociclismo. Raccoglierla, questa eredità, non è mai semplice, specie come nel caso della bicilindrica di Iwata, la cui connotazione è profondamente differente da quella originaria.

Discorso diverso per la quattro cilindri di Hamamatsu, creata disegnata da Rodolfo Frascoli come evoluzione in chiave III Millennio di una moto che è stata a suo modo una pietra miliare in quegli anni '80 dove per certi versi si osava più di oggi, con gli ovvii limiti che questo comportava. Disponibile, a differenza di quasi 40 anni fa, unicamente con motorizzazione di 1000 cc, in questo momento è oggetto di una riconsiderazione da parte di Suzuki circa il suo futuro.

E' infatti notizia di questi giorni che la Suzuki Katana è uscita dal listino indiano. La cosa si presta a molteplici interpretazioni. Se fosse avvenuta in Europa, si sarebbe potuto pensare ad un avvicendamento tra l'attuale modello ed uno dotato di motore Euro 5+, anche perché la "cugina GSX-S 1000 che, nelle sue varie declinazioni, monta lo stesso motore, ma già conforme alle più recenti normative anti-inquinamento.

Trattandosi però dell'India, la questione cambia. Banalmente, il ritiro dal listino locale potrebbe essere motivato dalla scarsa accoglienza riservata al modello in quella nazione, dove le grosse cilindrate sono molto poco diffuse, ma potrebbe anche essere l'inizio di una progressiva dismissione dall'intera offerta globale. Al momento non è chiara quale sia la reale ragione di questa mossa.

La prima incarnazione della Katana ha visto la moto presente sul mercato dal 1981 al 2006 (in Europa dall'81 all'86 e poi nuovamente nel '99, grazie ad uno scooter 50 cc) ma, difficilmente, anche a causa del futuro del comparto che guarda all'elettrificazione, la sua seconda vita sarà altrettanto lunga. In ogni caso EICMA potrebbe essere illuminante per capire se il modello continuerà la sua storia nel Vecchio Continente e di conseguenza, anche in Italia.

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