Nuova Suzuki GSX-R: verrà svelata il 31 luglio?

Gianluca Salina

Suzuki, con un video su Instagram, ha annunciato l’uscita di una nuovo modello che celebrerà 40 anni di successi. E’ in arrivo la nuova GSX-R? Che cilindrata avrà… 750, 850 o 1000? L’attesa è però destinata a durare poco. La moto sarà svelata il 31 luglio.

Se due rondini non fanno primavera, ancora meno un teaser da cui non traspare assolutamente nulla. Protagonista di tutto questo è Suzuki che, dalla sua pagina Instagram, ha diffuso un video che, con ogni probabilità, annuncia l'arrivo di un nuovo modello il prossimo 31 luglio. Fin qui nulla di strano… è però la didascalia che inizia a far sferragliare i neuroni: "40 anni di storia e di successi'.'

La frase, cha magari può passare inosservata ai più distratti, a chi invece è attento può rischiare di innalzare drasticamente il livello di testosterone. Perché? Perchè ci sono due modelli di Hamamatsu che, proprio in questi giorni, festeggiano i loro 40 anni… la mitica RG 500 e l'altrettanto leggendaria GSX-R. Sì, è vero, il mercato delle supersportive è in crisi e Suzuki non ha più sviluppato la Gixxer negli ultimi anni, ma…

… secondo voi, tra una nuova 500 a 2 tempi ed una supersportiva "classica" degna del passato della Gixxer, su cosa è più probabile abbiano lavorato, ad Hamamatsu (peraltro senza far trapelare nessuna informazione, quindi doppiamente bravi)? Ecco, adesso ci siamo… quasi. Quasi perché il condizionale è d'obbligo come sempre, in questi casi, ma c'è la ragionevole possibilità che, tra due giorni, da Suzuki possa arrivare qualcosa di grosso.

In più, il 31 luglio è già l'anticamera della 8 Ore di Suzuka, prova del mondiale EWC e terreno di caccia d'elezione della GSX-R 1000, vincitrice di svariati titoli, con 13 allori negli ultimi 20 campionati disputati, tra cui quello dell'anno scorso. Se però fino a questo punto ci sono state un paio di strade percorribili, da adesso in poi se ne aprono svariate a ventaglio, in modo simile alle storie a bivi di Topolino ed adolescenziale memoria. Vediamo di esaminarne qualcuna.

Le supersportive sono in crisi, si diceva prima, ed i numeri del mercato lo testimoniano, ma l'avvento della nuova Gixxer potrebbe anche coincidere con un ritorno alle origini, con la sola cilindrata 750 in gamma. Pochi o nulli i pro, molti i contro. Da un lato, in caso di ulteriore cambio regolamentare in Supersport, la 4 cilindri settemmezzo sarebbe l'arma perfetta per sbaragliare una concorrenza fatta di Ducati Panigale V2, F3-800, Triumph Speed Triple765, QJ 800 e la solita pletora di R6, ZX-6R e CBR 600.

L'altra faccia della medaglia vedrebbe i mercati (USA ed altri) in cui l'intera gamma Gixxer (600, 750 e 1000) è ancora in vendita orfane della piccola e della maxi, tale per cui il tutto appare improbabile. Nel toto-cilindrate ha quindi senso pensare alla 1000, quella che forse più di ogni altra è rimasta nel cuore di molti, forse non completamente capita dal pubblico della sua ultima declinazione, quella L7 che, tra le altre cose, segnava il debutto del variatore di fase nel mondo delle hypersport.

Se così fosse, anche in considerazione del fatto che ad Hamamatsu non hanno mai avuto timori reverenziali nei confronti di nessuno, quanto a potenza, si dovrebbe essere in presenza di 1000 cc da non meno di 215 cv, in linea cioè con le migliori proposte della concorrenza (Aprilia ne ha 220, BMW 218, Honda 217 e Ducati 216), omologato Euro 5+ e con cui Suzuki potrebbe tornare anche in Superbike in forma ufficiale.

Ma è proprio il mondiale delle derivate di serie ed il suo futuro ad offrire uno spunto per una terza via che, a livello di probabilità, si inserisce tra le altre due. E' cosa nota che, dal 2027, le MotoGP vedranno la loro cilindrata scendere dai 1000 cc attuali ad 850. E' altrettanto noto (anche perché è stata la stessa DORNA ad affermarlo) che l'intenzione è quella di fare in modo che ci sia sempre una certa distanza, a livello di performance, tra prototipi e derivate di serie e che, per questo, sono allo studio limitazioni per le SBK.

Ora, ammettendo che noi comuni mortali si sia ancora all'oscuro delle cose, ma che nelle stanze dei bottoni si sia già deciso un downgrade di limite di cilindrata anche per le Superbike, magari portando anch'esso da 1000 ad 850, ecco che l'ipotesi di una GSX-R 850 diventa plausibile. Con una sola moto Suzuki potrebbe celebrare i propri fasti di in entrambe le massime categorie del motorsport a due ruote del mondo.

Sarebbe certamente una mossa a sorpresa, commercialmente in anticipo su una concorrenza che non ha ancora dato alcun segnale di revisione della cilindrata delle sue maxi, per il futuro prossimo. Fantasticando sui numeri, si potrebbe pensare ad un motore con un potenza dell'ordine dei 180-185 cavalli (come la gloriosa K5) ed un peso di una decina di kg inferiore alle supersportive top di gamma odierne, che produrrebbe un rapporto peso/potenza analogo alle migliori proposte oggi sul mercato.

Per ora non resta che affidarsi, come sempre, ad una fantasia ragionata sulla base di dati e scenari reali, confortati dal fatto che, sicuramente, qualcosa di nuova è in arrivo da Suzuki. Ultimo e non meno importante toccasana è il fatto che mancano ormai solo alcune decine di ore al 31 luglio, pertanto l'attesa è destinata a durare davvero poco. Stay tuned. 😉

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 

 

 

 

 
 

 

 

 

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

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Credit images: Kardesign

Le immagini pubblicate sono rendering, non fotografie.

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