Moto sconosciute o quasi: Cagiva Strada Squalo

Gianluca Salina

Un appassionato, Gavin Robertson, è partito dai disegni di Massimo Tamburini e, in quattro anni di lavoro, ha realizzato un esemplare unico di Cagiva Strada Squalo, dotata dell’unico motore interamente prodotto da Bimota nella sua storia, il V-Due, un bicilindrico due tempi a V di 500 cc.

C'è stata una epoca in cui le regole finanziarie non dettavano ancora legge così pesantemente come oggi e, in funzione di quello, l'esplorazione spesso usciva dall'R&D delle aziende, dove oggi rimane confinata. Quella stessa epoca è stata (al momento) l'ultima popolata da autentici one-man-show che, per capacità e loro malgrado, catalizzavano il palcoscenico.

Tra queste persone è impossibile non includere anche Massimo Tamburini, la cui mente geniale ha partorito capolavori come la Ducati 916 e la MV Agusta F4, oltre che moto come la Ducati Paso e le Cagiva Freccia e Mito. Il designer riminese è stato però anche tra i fondatori della Bimota. E proprio dalla commistione Tamburini-Cagiva-Bimota ha preso vita la Cagiva Strada Squalo, un progetto postumo nato dalla matita di quello che probabilmente è oggi riconosciuto come il designer di moto più famoso al mondo.

Originariamente un bozzetto di Tamburini, la moto è divenuta realtà grazie ad un appassionato, Gavin Robertson. Una idea… uno schizzo del maestro riminese, costruita attorno all'unico motore ideato e realizzato internamente da Bimota, il V-Due, bicilindrico due tempi a V di 500 cc inserito in un telaio e sovrastrutture ispirati alle linee di moto d'avanguardia dell'epoca, come la Cagiva SuperCity o la Gilera Freestyle.

Il motore ebbe, all'epoca, problemi di messa a punto dell'iniezione elettronica, che era diretta nella camera di combustione e fu riveduto, corretto passando ai carburatori da Bimota nella versione Evoluzione. Sulla Cagiva Strada Squalo di Robertsonl'unità era in configurazione originale, quindi dotata di iniezione, ed è stata quindi inviata ad un preparatore tedesco per la conversione a carburatori.

Tutto, dal telaio, al forcellone, passando per il serbatoio e l'impianto di scarico, è stato costruito da Gavin utilizzando i disegni originali CRC, mentre il resto è stato realizzato con pezzi prodotti con macchine CNC. Il quadro strumenti è passato attraverso due versioni intermedie, prima di arrivare alla sua veste definitiva.l lavoro che ha visto impegnato Robertson sulla moto ha richiesto quattro anni.

Il risultato di questo impegno, la Cagica Strada Squalo, è stato recentemente presentato al meeting internazionale Cagiva a Kludzko, in Polonia. Si tratta ovviamente di un qualcosa di assolutamente unico, divenuto realtà grazie alla volontà di un appassionato che, a decenni di distanza, ha trasformato una idea di massimo Tamburini in quello che, all'epoca non era stato possibile fare.

Credit immagini: Rupe's Rewires e Soymotero

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