Triumph e Bajaj per le piccole cilindrate

Avere un modello per ogni fascia di cilindrata è fondamentale. Il mercato impone questa strategia e, chi più chi meno, si stanno muovendo in questa direzione. Anche le aziende con una forte identità come Triumph ha dovuto adeguarsi, ufficializzando una partnership con il colosso indiano Bajaj.

La Bajaj è un'azienda indiana nata alla fine del secondo conflitto mondiale con il solo scopo di importare motocicli dall'estero; negli anni '60 iniziò a produrre Vespa per il mercato interno, cosa che continuò a fare anche dopo il divorzio con il gruppo Piaggio, avvenuto nel 1971. Questa attività industriale fu il trampolino per produzioni più strutturate, come quelle fatte su commissione per Kawasaki Heavy Industries e Daihatsu. Attualmente, Bajaj vanta una stretta collaborazione con KTM, con l'obiettivo di importare le moto della casa austriaca nel mercato asiatico.


Nella nuova collaborazione tra Triumph e Bajaj, il coloso indiano dovrà sviluppare dei nuovi modelli di bassa cilindrata (200cc – 750cc) e commercializzarli nel territorio nazionale, assieme alla attuale gamma Triumph.  Il brand inglese potrà così completare la gamma con nuovi modelli dedicati alle fasce di mercato ancora inesplorate ed avere un partner di primo livello sui mercati asiatici.

I primi toni di questa collaborazione sono entusiastici, come dichiara Nick Bloor, CEO di Triumph Motorcycles: “Si tratta di una partnership estremamente importante per Triumph e sono lieto che possa ufficialmente cominciare. Oltre a darci la possibilità di competere in nuovi mercati, la gamma di modelli che svilupperemo insieme ci consentirà di avvicinare al brand nuovi clienti, soprattutto giovani, e costituirà un ulteriore tassello a sostegno della nostra strategia di espansione a livello globale. L’accento cadrà sui mercati in rapido sviluppo del Sud-Est Asiatico, ma anche contesti più maturi, quale quello europeo, ne trarranno beneficio.”

Rajiv Bajaj, Managing Director di Bajaj, ha dichiarato: “Il marchio Triumph è una vera icona in tutto il mondo. Siamo certi che non solo in India, ma anche in altri mercati asiatici, la futura gamma susciterà immediato interesse. Non vediamo l’ora di cominciare concretamente a lavorare al fianco di un produttore tanto prestigioso, mettendo a disposizione tutta la competenza e le conoscenze che abbiamo per rendere la nuova partnership un solido successo.”

In questo nuovo scenario, non è difficile aspettarsi una Tiger di piccola cilindrata che va a competere con le attuali Versys X, BMW F310GS, oppure una piccola Speed che va a confrontarsi con la Honda CB300R o la Yamaha MT-03.