Superbike, Assen: Rea vince su Sykes e Melandri. Davies out

Gianluca Salina

Non è bastata una gara da cuore oltre all’ostacolo, a Chaz Davies. Infilato da un Johnny Rea che ne aveva di più a due giri dal termine, il gallese vede sfumare la piazza d’onore a causa dell’ammutolirsi della sua Panigale R. Il secondo posto va a Sykes ed il terzo a Melandri. Quarto Fores e quinto Savadori. Disastro Yamaha, con Vd Mark e Lowes entrambi out. In classifica Rea sempre più leader.

Ci era quasi riuscito, Chaz Davies, nell'impresa impossibile di battere Johnny Rea ad Assen (questi gli orari tv), dove il nordirlandese aveva già vinto altre nove volte. Dopo una qualifica spettacolare del campione del mondo, autore del record della pista, inferiore di 1 decimo anche al miglior tempo fatto segnare da Marquez in MotoGP e la polemica, proprio con il gallese, che lo accusava di averlo rallentato nel giro "buono", il campione del mondo partiva dalla quarta casella anziché dalla prima, a causa di una penalizzazione dalla direzione gara.

Al via era la Ducati numero 7 a scattare meglio di tutte ed a portarsi in testa alla prima staccata, seguita dalle Kawasaki di Sykes e Rea, il quale, al termine del rettilineo di partenza, si era messo dietro Melandri. Il campione del mondo, dopo essersi liberato del compagno di squadra, si francobollava a Davies, forte di un passo superiore, senza però riuscire a trovare il punto giusto per affondare l'attacco.

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Decisiva, oltre alla velocità della ZX-10RR numero 1, anche la scelta delle gomme, dura per quest'ultima e morbida sulla rossa di Borgo Panigale. A tre giri dal termine, Davies accusava problemi di grip e veniva passato una prima volta da Rea, nel cambio di direzione prima della esse che immette sul rettilineo dei box ma, con una gran staccata, il gallese si riportava prontamente al comando all'ingresso della chicane.

Alla tornata successivo un nuovo attacco, questa volta nella prima parte del circuito, faceva presagire la chiusura dei giochi a favore di Rea. Davies, con una Panigale R estremamente ballerina, conteneva il distacco ma, alla chicane prima del traguardo, vedeva ammutolirsi la sua 1199: moto parcheggiata a bordo pista e via libera al nordirlandese della Kawasaki, che con ogni probabilità avrebbe comunque vinto e secondo posto reglato ad un Tom Sykes mai realmente in lizza per la vittoria.

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A salvare la Ducati da una giornata da dimenticare ci pensa Melandri, che agguanta il podio grazie allo stop del compagno di squadra. per il ravennate un'altra buona gara, anche se i secondi che lo hanno separato, al traguardo, dal vincitore, sono ancora troppi, oltre 17. Per il pilota numero 33 arriva anche la soddisfazione di sopravanzare il compagno di squadra in classifica, ma la vetta è lontana.

Lo è anche per Tom Sykes, ancora una volta gregario di lusso di Johnny "rullo compressore" Rea. Il numero 66 è un ottimo pilota, ma non a livello del team mate. Le performance della Ninja lo aiutano, anche se il consumo delle gomme resta il suo tallone d'Achille. Per il rider di Huddersfield un altro secondo posto, che lo issa dietro a Rea in classifica, ma la leadership, sia in suadra che in campionato, non sono in discussione.

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In mancanza di Davies, spetta a Xavi Fores portare una seconda Ducati nelle posizioni che contano. Il pupillo del team Barni è quarto, con una moto che conferma il suo valore di seconda forza del campionato, dietro alla verdona. Lo spagnolo ha preceduto Lorenzo Savadori, al rientro dopo un infortunio, che ritorna ai livelli che aveva lasciato prima dello stop, portando a casa un ottimo quinto posto.

Stefan Bradl porta la Honda CBR 1000 RR SP2 in sesta posizione, davanti a Roman Ramos (Kawasaki GO Eleven), Eugene Laverty (Aprilia Milwaukee), Leandro Mercado (Aprilia IODARacing) e Leon Camier (MV Agusta), che chiude la top-10. De Angelis è dodicesimo, De Rosa tredicesimo, Badovini quindicesimo. Ritirati, oltre a Davies anche Torres, Russo, Lowes e Vd Mark, con i due piloti Yamaha che hanno interotto la serie di buoni risultati in gara da parte della YZF R1M.

Superbike Assen 2017 – Gara 1: risultati

1 J. REA GBR Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX-10RR 
2 T. SYKES GBR Kawasaki Racing Team Kawasaki ZX-10RR 4.501 
3 M. MELANDRI ITA Aruba.it Racing – Ducati Ducati Panigale R 17.673 
4 X. FORÉS ESP BARNI Racing Team Ducati Panigale R 22.569 
5 L. SAVADORI ITA Milwaukee Aprilia Aprilia RSV4 RF 30.797 
6 S. BRADL GER Red Bull Honda World Superbike Team Honda CBR1000RR 33.530 
7 R. RAMOS ESP Team Kawasaki Go Eleven Kawasaki ZX-10RR 39.176 
8 E. LAVERTY IRL Milwaukee Aprilia Aprilia RSV4 RF 39.254 
9 L. MERCADO ARG IODARacing Aprilia RSV4 RF 39.266 
10 L. CAMIER GBR MV Agusta Reparto Corse MV Agusta 1000 F4 41.493 
11 R. KRUMMENACHER SUI Kawasaki Puccetti Racing Kawasaki ZX-10RR 43.623 
12 A. DE ANGELIS RSM Pedercini Racing SC-Project Kawasaki ZX-10RR 48.218 
13 R. DE ROSA ITA Althea BMW Racing Team BMW S 1000 RR 49.487 
14 N. HAYDEN USA Red Bull Honda World Superbike Team Honda CBR1000RR 50.016 
15 A. BADOVINI ITA Grillini Racing Team Kawasaki ZX-10RR 1'00.924 
16 O. JEZEK CZE Grillini Racing Team Kawasaki ZX-10RR 1'16.401 
————————————————–Ritirati————————————————–
RIT 10 7 C. DAVIES GBR Aruba.it Racing – Ducati Ducati Panigale R 20 -1 giro
RIT 12 81 J. TORRES ESP Althea BMW Racing Team BMW S 1000 RR -2 gir1
RIT 15 22 A. LOWES GBR Pata Yamaha Official WorldSBK Team Yamaha YZF R1 -9 gir1
RIT 19 84 R. RUSSO ITA Guandalini Racing Yamaha YZF R1 -17 giri
RIT 11 60 M. VAN DER MARK NED Pata Yamaha Official WorldSBK Team Yamaha YZF R1 -19 giri

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