Cervesina e Cremona Circuit, aggiornamenti 2021

Valerio Garagiola

Il 2021 ha il sapore della rivincita: i due più grandi circuiti del Nord Italia si rinnovano, per la gioia di tutti i motociclisti desiderosi di novità

Il 2020 è stato un anno piuttosto difficile per gli amatori e per i campionati nazionali. Tanti hanno desistito, ma gli appassionati più veri hanno tenuto duro e, osservando le nuove normative igieniche, hanno vissuto l'ennesima stagione in pista. Per il 2021 ci saranno delle grandi novità su due circuiti del Nord Italia che potranno entusiasmare gli appassionati pistaioli quanto gli organizzatori dei campionati nazionali e "minori".

La novità più grande è l'ampliamento del circuito Tazio Nuvolari di Cervesina (Pavia), che permetterà di allungare il nastro d'asfalto dai 2805 metri a più di 5 chilometri, diventando il terzo circuito più lungo d'Italia dopo Mugello e Monza. L'attuale configurazione annovera 11 curve, 5 a sinistra e 6 a destra; la nuova configurazione prevede una nuova curva cinque, due rettilinei molto lunghi intervallati da curve lente e veloci, che possono esaltare la ciclistica e i propulsori delle moderne superbike. I lavori di ampliamento sono già a buon punto, nonostante la pandemia, interesseranno anche il paddock e permetteranno di mantenere l'attuale configurazione.

La seconda buona notizia per i motociclisti del Nord Italia coinvolgono il Cremona Circuit,  con l'ampliamento delle attuali infrastrutture e alcune modifiche al manto stradale. La curva uno, spesso luogo di incidenti, verrà modificata con un nuovo profilo più regolare, mentre le tre curve successive saranno completamente nuove. Anche le due curve in fondo al lungo rettilineo verranno modificate, rendendole meno lente. Queste modifiche, assieme all'ampliamento del piazzale per ingrandire il paddock e ospitare allestimenti temporanei (corsi di guida, esposizioni ecc) renderanno possibile l'omologazione FMI, ad ora (purtroppo) assente. Verrà ingrandita anche l'area kartodromo, con una nuova configurazione e vie di fuga completamente riprogettate.

Il Nord Italia degli autodromi si rinnova molto, dimostrando che lo spirito imprenditoriale dietro queste strutture non è morto, nemmeno dopo questo burrascoso anno. I frutti di questi lavori saranno visibili solo con l'inizio del 2021, nella speranza che questi siano da stimolo per altre amministrazioni un pò "pigre". D'altro canto, si spera che gli ampliamenti non gonfino eccessivamente i costi delle giornate delle prove libere e che, nel caso dell'autodromo di Cervesina, vengano sfruttate entrambe le configurazioni, anche da parte degli organizzatori dei campionati nazionali; non si vive di solo Misano, Imola e Mugello.

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