Nuova Triumph Trident 660

Gianluca Salina

Mostrata nelle sue varie fasi dello sviluppo, la Triumph Trident 660 è arrivata nella sua fase finale, vale a dire l’ufficializzazione. Con questa moto, equipaggiata con un motore a tre cilindri di 660 cc da 81 cavalli e 64 Nm, la casa inglese intende andare all’assalto delle naked di media cilindrata, fino ad adesso feudo giapponese, con la recente aggiunta della Benelli 752s. Arriverà a gennaio 2021 e costerà 7995 €.

Nuova Triumph Trident 660. E' un nome aggressivo, quello scelto dalla casa di Hinckley per la nuova porta di accesso al suo mondo su due ruote, un nome che affonda i canini nella storia di un decennio, quello che va dagli anni '90 al 2000, in cui sono state scritte pagine importanti del motociclismo stradale. Dopo averne visto prima la maquette (Trident Design, il nuovo stile di Triumph) e poi il prototipo ormai quasi definitivo (Triumph Trident, quasi pronta per il debutto), è arrivata la presentazione ufficiale del modello.

Classificata come roadster dal marchio inglese, la Trident 660 mette nel mirino tutta la pletora di bicilindriche 650-700 che, di fatto, sono da anni tra le grandi protagoniste del mercato. Triumph il segmento lo attacca a modo suo, affidandosi alla tradizione dell'architettura a 3 cilindri a cui si coniugano contenuti e dotazioni che il brand britannico definisce da media superiore.

Il target non è soltanto quello standard della casa di Hinckley. Una moto di cubatura relativamente contenuta, leggera e dotata della giusta potenza rappresenta, oltre che una sfida ad Yamaha MT-07/XSR 700, Suzuki SV 650, Kawasaki Z 650 e Benelli 752s, anche un punto di partenza per l'universo femminile (in costante espansione) ed i neopatentati, senza dimenticare la schiera dei motociclisti di ritorno.

Il motore

La base di partenza della Triumph Trident 660 è data dal 3 cilindri di 660 cc montato sulla Street Triple S, ma rivisto in ben 67 componenti. La potenza è di 81 cavalli a 10250 giri per 64 Nm a 6250 giri, con il primo valore che la pone in una posizione di vantaggio sulla concorrenza. La coppia invece è allineata a quella delle migliori competitor ed il dato sul regime, decisamente basso, per essere un plurifrazionato, evidenzia il lavoro degli ingegneri di Hinckley.

In questo specifico ambito ci si è infatti adoperati per limare, in alto, l'esuberanza dell'attuale unità da 95 cv che equipaggia la Street Triple S, per regalare praticamente la stessa coppia della "cugina" (che, a questo punto, sparirà dal listino?), ma a ben 3000 giri in meno, quindi a regimi da bicilindrico. Quanto ottenuto non ha comunque impedito ai tecnici inglesi di allungare gli intervalli di manutenzione, che sulla Trident 660 sono fissati  a 10.000 miglia o 16.000 km.

Il motore è inoltre dotato di frizione antisaltellamento e, come optional, di cambio Triumph Shift Assist bidirezionale, che altri non è se non il quickshift, operante sia in up che in down. La Trident 660 sarà ovviamente disponibile anche in versione depotenziata a 48 cavalli a 8.750 giri/min, con una coppia di 51 Nm a 5.250 giri/min, mediante un kit reversibile.

Ciclistica

Il telaio, completamente nuovo, è in tubi di acciaio e consente una ridotta altezza della sella (805 mm) unitamente ad un altrettanto ridotto ingombro laterale nella zona della rastrematura del serbatoio, cosa che consente anche chi non è un gigante, di poggiare agevolmente entrambi i piedi a terra. A facilitare ulteriormente l'opera di chi si pone alla guioda contribuisce il peso, di 189 kg in ordine di marcia, anche in questo caso a livello della migliore concorrenza. Il serbatoio è da 14 litri.

All'anteriore la Triumph Trident 660 presenta una forcella Showa a steli rovesciati e con funzionalità separate, mentre il comparto freni si affida ad una coppia di dischi da 310 mm. Al posteriore troviamo invece un disco da 255 mm ed un monoammortizzatore, sempre Showa, regolabile nel precarico. Cerchi a razze da 17 in alluminio, su cui, come primo equipaggiamento, vengono forniti pneumatici Michelin Road 5 ed ABS completano il quadro.

Dotazione e accessori

Si diceva in apertura che la Triumph Trident 660, frutto della collaborazione con il designer Rodolfo Frascoli, è stata definita dal suo costruttore come una roadster. Più semplicisticamente può essere considerata un ibrido tra una naked tradizionale ed una vintage bike, la sottocategoria cui appartiene, ad esempio, al XSR 700 di Yamaha. Questo però non ha impedito agli uomini di Hinckley di dotarla di una elettronica decisamente avanzata, sempre pensando al segmento cui appartiene.

Ecco così che, al quickshift citato prima, si aggiungono un doppio riding mode ("Road" e "Rain"), il traction control (disattivabile) ed il ride-by-wire, oltre ad un cruscotto multifunzione con display TFT a colori/LCD b-w. Per mezzo della app My Triumph Connectivity System (disponibile come optional) viene supporta navigazione turn-by-turn,  l'interfaccia di controllo GoPro e l'integrazione smartphone/musica tramite Bluetooth, che avviene utilizzando i comandi al manubrio.

I fari sono full LED, così come gli indicatori di direzione. Sia quello anteriore, dal diametro di 7 pollici, che il posteriore, presentano la particolarità di integrare in essi il logo Triumph. La lista di accessori è, come da tradizione della casa di Hinckley, decisamente fornita, andando dalle manopole riscaldabili alla presa USB sotto sella, passando per l'mpianto di allarme.

La lista di 45 optional prosegue con protezioni motore, parabrezza, paramotore inferiore in alluminio, specchietti bar-end, manopole riscaldate, Triumph Shift Assist up-&-down e
opzioni per il trasporto bagagli. Tutti gli accessori dedicati, sviluppati specificatamente per la Trident 660, sono garantiti 2 anni senza limiti di chilometraggio. A proposito di questo ultimo aspetto, la garanzia illimitata è di 2 anni, estendibile a 4 anni con il programma Triumph Just Ride.

Disponibilità e prezzo

La Triumph Trident 660 sarà in vendita a partire da gennaio 2021 ad un prezzo che partirà da 7995 € franco concessionario, nelle colorazioni Sapphire Black e Crystal White (entrambe con decalcomanie Diablo Red e Jet Black), Silver Ice/Diablo Red e Matt Jet Black/Matt Silver Ice (quest'ultima al costo di 100 euro in più e con il logo Triumph in grande sul serbatoio).

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