Moto storiche: l’iscrizione al Registro e tutti i suoi vantaggi

Riccardo Fanni

Vediamo come iscrivere una moto d’epoca al registro e godere delle diverse agevolazioni previste dai regolamenti del settore. Possibilità di iscrizione ASI e FMI per le nostre 2 ruote non più giovani

Il vintage ha sempre avuto il suo fascino, anche tra gli appassionati di moto, ed è per questo che sono in aumento gli appassionati che ne vorrebbero possedere una o che se ne ritrovano una nel garage. Perdersi nei meandri della burocrazia e finirne sommersi è un attimo, ed è per questo che avere le idee chiare su come procedere si rivela essenziale.

Esistono molteplici registri, a cui si può iscrivere la propria moto d’epoca. Prenderemo in considerazione in questo articolo, i due più conosciuti, nonché storici registri, ovvero FMI ed ASI. Vediamo allora, quali sono le procedure richieste dai due Registri, per l’iscrizione del mezzo d’epoca.

Per l’iscrizione all’ASI, ovvero, l’Automotoclub storico Italia, è necessario possedere un motoveicolo storico, di almeno 20 anni di età. Per potersi iscrivere, occorre pagare una quota associativa annua di 41,32 euro attraverso un Club Federato ASI. A questa cifra, occorre aggiungere la quota da versare al Club di 100 euro. A fronte di questo versamento, vi verrà gentilmente offerta, gratuitamente, la spedizione della rivista ASI “La Manovella”.

L’ASI vi potrà rilasciare la Carta di Storicità per Ciclomotori, la carta FIVA, il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica e il Certificato di Identità del veicolo. E’ richiesta una copia dei vostri documenti d’identità e del motoveicolo, a cui dovrete aggiungere tutti i dati tecnici riguardanti la moto. Il consiglio è, quindi, di procurarvi questi in anticipo, magari scaricandoli da internet. Dovrete fornire inoltre, le foto della moto a tre quarti posteriore e anteriore, foto nitida del numero di telaio e motore.

Se il vostro mezzo ha subito restauri, è necessario allegare foto precedenti l’intervento e durante i lavori. Non dimenticate inoltre, di allegare la ricevuta di pagamento. Per il Certificato di Rilevanza Storica, verrete chiamati a presentare la ricevuta di versamento di 60 euro più 10 euro nel caso il mezzo fosse da reimmatricolare.

Per l’iscrizione del proprio mezzo presso l’altro Registro storico, la FMI, bisogna esserne i proprietari e possedere la tessera di iscrizione in corso di validità. E’ possibile tesserarsi FMI tramite il sito Federmoto o tramite i vari Moto Club sparsi sul territorio italiano. E’ possibile l’iscrizione anche se il motoveicolo ha una intestazione societaria, ma anche in questo caso, il legale rappresentante deve essere tesserato FMI.

Il veicolo, deve essere assolutamente in ottime condizioni e conforme all’originale (privo di accessori anche se d’epoca), o nel migliore dei casi, restaurato secondo le linee guida originali.

Dunque, dopo esservi procurati, la tessera FMI preparate 7 fotografie con carta fotografica formato 10X15 della moto senza accessori, su sfondo neutro del lato destro e sinistro, anteriore e posteriore. Ed inoltre, una foto ravvicinata del numero di motore e di telaio. Aggiungete, anche una foto ravvicinata, a circa un metro.

Occorre allegare, oltre alle foto, copia fronte-retro del libretto di circolazione, foglio complementare e certificato di proprietà. La documentazione verrà presa in carico dagli Esaminatori Nazionali. Per motoveicoli con specialità particolari, come il Trial, la documentazione verrà presa in carico, da un Esaminatore di specialità.

Vediamo ora quali possono essere i vantaggi di questa tipologia d’ iscrizione ai Registri storici.

La FMI ha comunicato da pochi mesi che i suoi tesserati con una moto iscritta, avranno la possibilità di accedere ad una tariffa assicurativa agevolata per singola moto o per più moto, sia per guida esclusiva che libera. Per singolo ciclomotore il premio lordo è di 90 euro per Nord e Centro e 110 euro per il Sud. Mentre per più motocicli a guida esclusiva, le tariffe variano in base al numero di veicoli posseduti. Da 1 a 3 veicoli ad esempio, il premio lordo per il Nord è di 145 euro, per il Centro 156 e per il Sud 191 euro.

Queste polizze speciali sono caratterizzate da assenza di franchigia in caso sinistro, nessuna limitazione per conducenti sotto i 25 anni. Non è richiesto il possesso di nessun veicolo supplementare. Dal premio sono escluse le garanzie accessorie come la polizza kasko, furto e incendio e la copertura per gli infortuni del coincidente. La copertura potrà essere sospesa gratuitamente nei casi di vendita, demolizione, esportazione all’estero o furto del veicolo.

Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali, la nuova Legge di Bilancio approvata a fine 2018 reintroduce le agevolazioni per i mezzi dai 20 ai 29 anni, riducendo il pagamento della Tassa automobilistica del 50%. Agevolazione valida per tutte le iscrizioni ai vari Registri Storici. A seguito dell’introduzione di questa novità, tuttavia, alcune Regioni hanno deciso di adottare specifiche delibere. Pertanto è sempre meglio controllare cosa è previsto nella propria regione di appartenenza. Per i veicoli con più di 30 anni inoltre, è prevista l’esenzione totale dal Bollo di circolazione.

A causa del potere inquinante dei motoveicoli storici, gli stessi subiscono delle limitazioni per quanto riguarda la circolazione. A tal proposito ASI si è adoperata, nel lanciare un appello attraverso una tavola rotonda ai Sindaci ed agli amministratori dei vari Comuni, sottolineando l’irrilevanza kilometrica (meno di 1000km l’anno) dei mezzi storici, che rende l’impatto ambientale quasi irrilevante. Nell’appello, ASI ha richiesto che vengano esclusi dai provvedimenti limitativi alla circolazione, i veicoli Euro 0.

Ha motivato la richiesta, affermando che per potersi conservare in buone condizioni, gli stessi necessitano di poter circolare per mantenersi efficienti, e per recarsi presso i tecnici che ne curano manutenzione e restauro. Molti comuni che adottano regolamenti e limitazioni alla circolazione tra cui Torino, Genova, Aosta, Venezia, Bologna e Firenze hanno aderito alla richiesta ASI e hanno introdotto una deroga per i veicoli storici.

In altri comuni come Milano ad esempio, nell’Area B i veicoli storici dotati di CRS possono entrare per 25 giorni, previa registrazione sul portale dedicato. Nessun problema per l’Area C, basta pagare l’ingresso. Per entrare gratis in occasione di manifestazioni occorre prima avvertire il Comune tramite mail. A Roma invece non si può accedere nella ZTL Fascia verde dal lunedì al venerdì.

A fronte di questa diversificazione a macchia di leopardo delle limitazioni, che sono soggette di frequente a revisioni e deroghe da parte delle amministrazioni, il consiglio è sempre quello di essere prudenti e controllare sul sito del proprio Comune le ultime disposizioni in materia, per evitare di incorrere in sanzioni.

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