Kawasaki ZX-4R: ormai pronta l’erede della ZXR 400?

Gianluca Salina

Un motore a 4 cilindri di 400 cc per 75 cv di potenza. E’ questo il biglietto da visita della Kawasaki ZX-4R che sarebbe pronta al debutto e non solo per i mercati emegenti. Se il modello venisse confermato, l’obiettivo della casa di Akashi sarebbe quello di far tornare protagonista una formula (4 cilindri per 400 cc) che la rese famosa negli anni ’90 con la ZXR 400.

La Kawasaki ZX-4R, erede di quell'iconica ZXR-400 degli anni '90, sembra essere prossima al debutto. Dopo l'introduzione della ZX-25R al Tokyo Motor Show del 2019, ad Akashi sembrano intenzionati a proseguire nel rilascio di piccole supersportive che si ispirano ai fasti del passato. Nel caso della 250, un 4 cilindri capace di 50 cv a 17000 giri, il limite è stato dato dalla sua non importazione in Occidente, ma per la 400 le cose potrebbero essere differenti.

Rivelata nella tarda primavera del 2021 e tornata in auge sul finire di anno, la moto, secondo indiscrezioni non ufficiali provenienti dal Giappone in questi giorni, sarebbe in procinto di essere pre*sentata. Se così fosse, significherebbe vederla svelata ai prossimi saloni autunnali, per ritrovarla nelle concessionarie ad inizio 2023. Dal momento che non esistono foto, ci si deve affidare alle informazioni e, secondariamente, a più o meno veritieri rendering.

Per garantire una ragionevole competitività anche nei mercati emergenti, dove il costo del mezzo ricopre ancora più importanza rispetto a quanto avviene ad esempio in Europa, gli uomini in verde sembrano aver deciso di intraprendere una ben precisa strada. Nessun risparmio o quasi sul fronte del motore della Kawasaki ZX-4R, una unità moderna e performante che i soliti ben informati accreditano di una potenza di circa 75 cavalli per una coppia di 36-37 Nm.

Decisamente un bel passo in avanti, rispetto alla "vecchia" ZXR-400, nata nel 1990 e che di cv ne vantava una sessantina. Dove invece i ragazzi di Akashi sarebbero stati più attenti circa i cordoni della borsa è sul piano estetico. La nuova moto condividerebbe infatti molte componenti come carenature e sovrastrutture con la più piccola ZX-25R, realizzando così quell'economia di scala oggi tanto cara ad ogni costruttore.

kawasaki zx-4r

Il processo non si fermerebbe però qui. Sempre secondo le indicrezioni circolanti in questi ultimi giorni, anche telaio e forcellone saranno identici a quelli della sorella minore. Questo significherebbe che la 250 è sovradimensionata in rapporto al motore utilizzato. Anche nel caso della Kawasaki ZX-4R sarebbe presente il sistema di raffreddamento oggetto di un brevetto che prevede la canalizzazione del flusso d'aria a sinistra verso l'alternatore ed a destra verso il gruppo frizione.

Sarebbero invece inediti il frontale ed i fari, anche se la forma di questi ultimi dovrebbe trarre profonda ispirazione dalla ZX-10R attuale. Trattandosi comunque di una cilindrata medio-piccola, non è scontato l'arrivo sui mercati occidentali, anche se il crescente interesse di questi ultimi verso mezzi dalla cubatura contenuta potrebbe indirizzare Kawasaki verso l'importazione del modello anche nel Vecchio Continente.

Questo a maggior ragione per il fatto che la Kawasaki ZX-4R non sarebbe una mera world-bike da "spendere" unicamente nei mercati in espansione ma, per le sue caratteristiche potrebbe davvero ricoprire il ruolo di piccola sportiva che, oltre trent'anni fa, fu della gloriosa ZXR 400. Per provare a replicarne il successo, la nuova moto dovrà puntare sulla leggerezza, ricordando i 159 kg a secco della progenitrice.

Inevitabilmente, le scelte tecniche prese dagli uomini in verde condizioneranno il prezzo di una moto che, a naso, difficilmente potrà essere ascritta alla categoria delle entry-level. Pertanto, se queste saranno le premesse, e nell'ottica di distinguersi nelle soluzioni dalla concorrenza a cui Kawasaki ci ha abituati di recente (v. serie H2), la ZX-4R potrebbe essere la risposta alla recente Yamaha R7, cosa che la farebbe posizionare nell'intorno dei 9000-9500 Euro come prezzo. Non resta che attendere l'autunno.

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