DDG Magazine test: guanto OJ Spin

Valerio Garagiola

Le mani son ciò che di permette (assieme ai piedi e alle gambe) di percepire le sensazioni che la moto ci trasmette durante la marcia. Il mercato offre, per quanto riguarda il guanto, una enorme scelta, a seconda dell'utilizzo, dei materiali e delle necessità.

La domanda che ci siamo posti è la seguente: esiste in commercio un guanto omologato in pelle, di buona fattura, adatto all'utilizzo di tutti i giorni ad un prezzo inferiore alle 100 Euro? Una papabile risposta è presente nella gamma OJ e il modello scelto è lo Spin, nella colorazione White/Black/Red (84.90 Euro, taglie dalla XS alla 3XL).

Questo guanto è adatto al mototurismo, grazie alla pelle ovina, che garantisce morbidezza ed è più traspirante rispetto al pellame di origine bovina; le protezioni omologate su nocche, dita e palmo in fibra aramidica e i rinforzi espansi in pelle sul palmo sono dediti a salvaguare le mani in caso di caduta. Inoltre, fattore non da poco su un guanto di questa fascia di prezzo, sono presenti due velcro di regolazione, sulla zona del polso e dell'avambraccio.

Abbiamo deciso di testare questo capo in un tour di circa 1200 km, nei quali abbiamo toccato Toscana, Umbria, Marche e ci siamo divertiti sui saliscendi che portano alla Repubblica di San Marino. In questi giorni, abbiamo potuto stressare i guanti OJ Spin tanto in autostrada, dove le mani rimangono in posizione statica e possono essere soggette ad intorpidimenti, quanto sui saliscendi delle provinciali interne, dove è necessario avere una buona presa sui comandi.
La prima sensazione è quella di indossare un capo che ci può dimenticare di averlo addosso, per via della sua leggerezza e delle cuciture ben distribuite, che non danno alcun fastidio. Anche dopo diverse ore in moto, non danno problemi di calzata. 

Quando la temperatura è piuttosto alta, condizione che porta inevitabilmente ad avere le mani gonfie, la pelle ovina non costringe eccessivamente le dita: la sua elasticità, superiore a quella della pelle bovina (ma comunque inferiore a quella del tessuto), è ben apprezzata. Nelle prime mattinate autunnali, dove le temperature sono di poco superiori ai 10 gradi, l'isolamento termico è piuttosto buono, sebbene sul lato delle dita siano presenti dei fori dediti alla aerazione. Il grip del guanto alla manopola è complessivamente molto buono, grazie anche all'inserto in pelle con cuciture a vista presente sul palmo della mano.

In caso di pioggia, il guanto OJ Spin mostra qualche difficoltà: isolamento ridotto, l'interno si bagna piuttosto facilmente, ma i materiali utilizzati per la sua costruzione permettono di mantenere un buon isolamento termico e di mantenere salda la presa al manubrio. Un altro punto debole è la mobilità del pollice quando si devono mettere le frecce: la cucitura a bandelle non segue perfettamente l'estensione del dito; tuttavia, questo è un parere puramente soggettivo.

Complessivamente, se si va cercando un guanto adatto a fare un pò di tutto (mototurismo ma anche uso quotidiano), comodo, con una dotazione tecnica interessante, OJ Spin è un guanto da tenere in considerazione, specialmente se il prezzo è un fattore chiave nella scelta.

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