DDG Magazine Test: Anlas Capra RD

Valerio Garagiola

Abbiamo testato i pneumatici Anlas Capra RD per capire se l’azienda turca produce pneumatici di qualità ad un prezzo inferiore alla concorrenza

La scelta del pneumatico più adatto alle proprie esigenze è fondamentale: chi ama fare chilometri e non ha particolare interesse nel portare il ginocchio a terra opterà per un pneumatico più longevo, mentre chi adora la massima performance e non bada alla durata cercherà un modello omologato ma molto sportivo.

Ci siamo messi nei panni di chi ama la percorrenza, anche in coppia, e gli piace farlo a bordo di una sport tourer vecchio stile, quale la Suzuki V-strom 1000 serie K. Il cerchio anteriore in lega da 19 pollici è in grado di digerire gli sterrati meno impegnativi e di garantire una discreta precisione di guida, ma "l'effetto vela" dovuto alla dimensione è un fattore da tenere in considerazione. Abbiamo deciso di porre all'attenzione di Anlas questo quesito, la quale ha deciso di affidarci un treno di Anlas Capra RD.

 

Pneumatico destinato ad un utilizzo quasi totalmente stradale, è dotato della tecnologia “Zero Degree Steel Belt" ottimizzata per avere una più rigida rispetto agli altri modelli in gamma. Il  particolare disegno del battistrada è stato progettato per garantire prestazioni e comfort di marcia per il normale uso stradale, oltre che un elevato chilometraggio.

Il nostro test è durato poco più di 12.000 chilometri, nei quali ci siamo impegnati a utilizzare i pneumatici Capra RD su più tipologie di superficie, dall'asfalto liscio ed asciutto a quello più consumato e bagnato, passando anche per qualche leggero sterrato. Le gomme all'inizio danno sensazioni di incertezza, ma bastano pochi chilometri (tempo di togliere la cera) e ci si rende conto di cosa sono in grado di fare. Ciò che colpisce favorevolmente è la compostezza del pneumatico anteriore, specialmente in frenata, dove dimostra solidità anche nelle frenate improvvise. Un altro punto a favore è la precisione nelle curve a lungo raggio, dove solitamente i pneumatici di diametro maggiore tendono a puntare verso l'esterno della curva; comportamento sconosciuto per il brand turco.

Il pneumatico posteriore trasmette sensazioni positive ed il feedback rimane costante fino alla fine della gomma, limite che si raggiunge solo spingendo senza riserve per la patente. Nei cambi di direzione a velocità sostenuta, così come in città a bassa velocità, si ha sempre la sensazione di avere le gomme ben incollate a terra.

Il comportamento sul bagnato è di tutto rispetto, si possono attraversare pozzanghere poco profonde senza alcuna esitazione o perdita improvvisa di grip. In curva, le doti di precisione e di compostezza del pneumatico anteriore sono confermate.

Il rovescio della medaglia di Anlas Capra RD è la mancanza di feedback quando si raggiunge la piega massima. Alla guida, si è consapevoli di raggiungere un livello di piega di tutto rispetto (specialmente se alla guida di vecchie tourer) in strada, ma la gomma continua a dare la stessa fiducia senza dare alcuna avvisaglia sull'eventuale "fine della gomma".

Abbiamo testato i pneumatici Anlas Capra RD per 10.000 chilometri e le sensazioni sono state sempre le stesse. Osservando la profondità del battistrada, si può andare avanti. La durata di Capra RD è leggermente superiore rispetto alla concorrenza (dato che varia a seconda della moto e dello stile di guida), ma il prezzo è sicuramente interessante: 230 Euro contro la media della concorrenza, che si aggira attorno alle 260 Euro.

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