BSA tornerà a produrre moto

Gianluca Salina

Un altro nome glorioso della storia del motociclismo si appresta a tornare in vita. E’ BSA, oggi di proprietà di Classic Legends, una controllata di Mahindra, che prevede di produrre, in uno stabilimento situato vicino a Coventry, 10 mila moto all’anno, con la produzione che spazierà tra veicoli a benzina ed elettrici.

Un nome illustre del passato, BSA, tornerà a commercializzare moto a distanza di 47 anni dalla sua chiusura. Il glorioso marchio inglese, nato come produttore di armi ed equipaggiamento bellico, nel corso del tempo si convertì parzialmente prima alla costruzione di biciclette, poi a quella di moto ed infine a quella di automobili. Tornò a focalizzarsi maggiormente sul settore bellico durante la Prime e la Seconda Guerra Mondiale, per poi riprendere a fare della produzione civile la sua attività principale.

All'inizio degli anni '50 si rese protagonista dell'acquisizione di Triumph e delle allora due associate della casa di Hinclkey, ArielNew Hudson Cycle Company, divenendo la maggiore casa motociclistica al mondo, con una gamma che spaziava dalle 125 cc fino alle 650 che, per l'epoca, rappresentavano le maxi. Attiva anche a livello sportivo, la BSA vinse due 200 Miglia di Daytona e numerose edizioni del Clubman TT, la gara del Tourist Trophy riservata alle moto di serie, nelle categorie 350 e 500.

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Nel 1960 la casa di Birmingham cedette a Jaguar la Daimler, acquisita nel 1910 ed iniziò la sua parabola discendente, che la portò ad essere acquisita a sua volta dalla Norton nel 1971. La nuova proprietà decise di proseguire la vita commerciale della sola Triumph, pertanto BSA cessò la sua produzione. Oggi l'azienda è di proprietà di Classic Legends, una controllata di Mahindra che, di recente, ha riportato in vita anche il marchio Jawa.

L'intenzione della compagnia è quella di fare altrettanto proprio con BSA, che avrà il suo quartier generale nel Regno Unito, con l'obiettivo di produrre 10 mila moto all'anno e generare 300 nuovi posti di lavoro diretti. L'R&D del neonato marchio sarà a Banbury, nell'Oxfordshire, mentre lo stabilimento produttivo sarà vicino a Coventry. L'operazione vedrà anche il contributo dello stato britannico. La produzione dovrebbe iniziare nel 2021.

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