Bimota KB4, le prime foto

Gianluca Salina

Ci ha pensato Bimota, sulla sua pagina Facebook, a svelare da un lato e a solleticare la curiosità dall’altro, sulla sua KB4, la sportiva dalle linee che si ispirano alle carenate anni ’70 ed ’80 che dovrebbe essere dotata del motore Kawasaki a 4 cilindri utilizzato su Z 1000 e Versys 1000.

Della Bimota KB4 si era rumoreggiato a cavallo tra la fine del 2019 e l'inizio del nuovo anno, dopo che al termine dell'estate erano cominciate a circolare voci sull'interessamento di Kawasaki allo storico brand riminese, poi confermate con l'ufficializzazione del tutto ad EICMA, dove è stata mostrata la Tesi H2.

Se n'è tornato a parlare nei giorni scorsi ad opera della stessa Bimota che, sulla sua pagina Facebook, ha pubblicato due foto, volutamente sfocate, che ritraggono quello che, con ogni probabilità, è il prototipo della KB4. Il materiale è stato ripreso, tra gli altri, dai colleghi di Young Machine e di Moto-Station, che hanno provato ad immaginare le linee della moto definitiva.

Image by: Young-Machine

Come dice il nome, Bimota KB4 identifica la quarta moto con motorizzazione Kawasaki prodotta dall'azienda romagnola, dopo la KB1 del 1978, la KB2 del 1981, e la KB3 dell'anno successivo. Stante la partecipazione in Bimota della casa giapponese, è scontato supporre che, da adesso in avanti, le creazioni riminesi utilizzeranno esclusivamente propulsori made in Akashi.

Via libera ufficiale dunque alla moto che, sulla base di quanto si vede dalle due immagini, richiamerà nell'estetica le sportive carenate degli anni '70 ed '80, utilizzando però componentistica della attuale lineup del brand in verde. Fondamentalmente due le fonti da cui attingere particolari.

Primo tra tutti il motore, che dovrebbe essere il quattro cilindri di 1043 cc comune a Versys 1000 e Z 1000/Z 1000 SX che, sulla sport adventure sviluppa 120 cavalli, che diventano 143 su naked e sport tourer made in Akashi. Questo dovrebbe sostanzialmente essere il range di potenza di cui disporrà anche la KB4, a meno che l'azienda riminese non decida di intervenire anche sulla meccanica, una ipotesi però poco verosimile.

Con il motore verranno con ogni probabilità mutuate anche le soluzioni elettroniche attualmente impiegate sui modelli Kawasaki dotati di quella unità, mentre il design dovrebbe essere parecchio vicino, almeno nella parte frontale, a quello della Z 900 RS, faro anteriore tondo a LED compreso. Ovviamente sconosciuto quello che potrà essere il prezzo della moto, che è lecito attendere per l'autunno, con arrivo nelle concessionarie ad inizio stagione 2021.

Hits: 156

Next Post

DRE Ducati 2020 pronta a ripartire

La famosa scuola guida di casa Ducati, la DRE, ha modificato e ufficializzato le date 2020 con corsi dedicati a qualsiasi utente, dal rookie al più esperto

Iscriviti alla newsletter