Arai RX-7V EVO: Nuovo modello e nuovi standard di riferimento

Edoardo Scepi

Un’estetica e caratteristiche di tendenza possono essere accattivanti mentre decenni di innovazione tecnologica realizzati unicamente per offrire un livello di Protezione Superiore lo sono sicuramente meno in fase di vendita, ma la missione di Arai è quella di proteggere ciò che non ha prezzo.

La serie Arai RX-7 è sempre stata il punto di riferimento in termini di tecnologia ai vertici del motociclismo mondiale. Realizzato a mano in Giappone da un’azienda a conduzione familiare gestita da tre generazioni di appassionati motociclisti, incarna il non plus ultra del know how Arai in termini di protezione, ventilazione, comfort e vestibilità ed eccetto per i vari miglioramenti sotto pelle, presenta un’estetica identica.

Perché è effettivamente uguale. La differenza? Tutto, e più recentemente il superamento dell’omologazione ECE R22-06. Tuttavia, in Arai la ricerca di un livello di Protezione non si ferma mai e sono alla costante ricerca di nuovi modi per migliorare la capacità dei loro caschi di proteggere i motociclisti. ECE R22-06 richiede una serie di test più stringenti rispetto alla precedente omologazione ECE R22-05.

Ad esempio punti di impatto aggiuntivi: La novità di R22-06 è l’aggiunta di 12 punti di impatto. In precedenza erano solo 5 (6 se si include il punto S) su cui un casco veniva testato. Ora, su 12 punti 3 vengono selezionati casualmente. È stato aggiunto un test di assorbimento dell’impatto ad alta e bassa velocità oltre al test di assorbimento a velocità standard. Il test di assorbimento ad alta velocità viene eseguito a 8,2 m/s mentre il test di impatto a bassa velocità viene effettuato a 6,0 m/s. La velocità di impatto sul punto S è stata aumentata da 5,5 a 6,0 m/s. Per concludere è stato aggiunto il test di impatto obliquo per misurare la quantità di accelerazione rotazionale in fase d’impatto. Questo test viene eseguito ad una velocità di 8,0 m/s durante il quale il casco viene fatto cadere su un’incudine inclinata di 45°.

Arai ha presentato RX-7V EVO ed è stata in grado si superare l’omologazione, pur mantenendo la capacità del casco di scivolare e deviare energia grazie ad una calotta esterna più rotonda, liscia e resistente possibile. Le costanti migliorie che nel corso del tempo vengono realizzate, concorrono al raggiungimento di un livello di Protezione più elevato rispetto al precedente creando una nuova base da cui migliorare ulteriormente. Perché ciò che un casco Arai protegge non ha prezzo.

Sempre ottimo il ricambio d'aria dove i sistemi combinati garantiscono una ventilazione senza precedenti. La presa d’aria centrale è ancora più fluida da azionare ed assicura un flusso in ingresso dell’11% maggiore, migliorando al contempo lo scambio termico. Le nuove prese d’aria integrate nei guanciali forzano l’aria dalla zona laterale del viso fino agli estrattori posteriori mentre i Diffuser presentano prese d’aria maggiorate del 19% ed entrambi lavorano in sinergia con l’Air-Wing per migliorare la stabilità alle alte velocità. Il sottogola blocca le infiltrazioni ed aiuta ad estrarre l’aria calda dalla zona della bocca e del mento.

Disponibile anche la variante RX-7V EVO (FRHPhe-01) che rappresenta la scelta ideale per le competizioni FIM. L’etichetta FIM è posizionata sul cinturino, come richiesto dai regolamenti di tutte le competizioni FIM. RX-7V EVO (FRHPhe-01) è richiesto solo per la partecipazione alle competizioni FIM e monta di serie la visiera compatibile con Pinlock Max Vision. Dotato anche del nuovo spoiler posteriore DF-X2 è disponibile nelle sole colorazioni White e Black.

Il nuovo RX-7V EVO è disponibile nelle taglie che vanno dalla XS alla XXXL mentre il prezzo di listino si attesta sui 999,00 € per la versione monocolore e 1179,00 € per le colorazioni design.

 

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