Aprilia RS660, Gabro ed Edo Mazzuoli alla conquista del West

Redazione

Moto, tecnico e pilota italiani contro tutti gli altri negli States. Sono la Aprilia RS 660, Gabriele Gabro Malara ed Edoardo Mazzuoli, che lo scorso week-end hanno fatto il loro debutto nella agguerrita Twins Cup del campionato MotoAmerica.

Il motociclismo sta diventando asettico come la Formula 1. E una frase che si è sentita più volte, specie nell'ultimo periodo, quando ci riferisce principalmente al Motomondiale. Nelle derivate di serie le cose sono diverse, specie nei campionati nazionali, dove c'è ancora spazio per passione e semplicità, ovviamente nei limiti di uno sport che è business e, per questo, deve inevitabilmente fare i conti con il budget, ma non solo.

Questo però non vuol dire che non ci possano essere storie quasi d'altri tempi, di quando cioè, con impegno e capacità, si potevano ottenere risultati importanti anche senza una organizzazione da team factory. La ricetta è (ma solo apparentemente) semplice e conta quattro ingredienti fondamentali: una buona moto, un buon tecnico, un buon pilota ed una bella vetrina.

Di recente, molto recente, il che vuol dire lo scorso week-end, questi quattro ingredienti sono stati miscelati. Si sono così ritrovati insieme la Aprilia RS 660 (la moto), Gabriele "Gabro" Malara (il tecnico), Edoardo Mazzuoli (il pilota) ed il campionato MotoAmerica categoria Twins Cup (la vetrina). La prima è la media di Noale che vi abbiamo descritto in questo articolo Aprilia RS 660: tutto quello che c’è da sapere e che sta rappresentando il primo tassello del new-deal della casa veneta.

Il secondo, titolare del Gabro Racing Team, è un "personaggio" molto noto tra gli estimatori Aprilia ma non solo, al punto da essere considerato uno dei guru mondiali per quanto riguarda l'elaborazione sia meccanica che elettronica delle moto di Noale, oltre che essere creatore di un grande numero di accessori volti all'aumento delle performance e  pluripartecipante,  con le sue moto, a campionati a livello nazionale.

Il numero tre, ovviamente non per importanza, è un pilota di professione, Edoardo Mazzuoli, classe 1990, tornato alle gare in prima persona dopo tre anni nei quali si è dedicato a progetti sempre legati all'ambito motorsport, tra cui il coaching di un pilota impegnato nel mondiale WSS 300. La vetrina, come detto, è la categoria MotoAmerica Twins Cup, riservata cioè alle medie bicilindriche, classe che, oltre alla RS 660 vede schierare la Yamaha R7 e la Suzuki SV 650, .

La prima apparizione in terra Yankee del trio made in Italy, che ha corso sotto l'egida del team Veloce Racing, è avvenuta al Ridge Motorsports Park, nell'ambito della 4a prova del campionato. Positivo il bilancio, con un 10° posto in qualifica a 2.2 sec dal poleman, posizione replicata in Gara-1, mentre in Gara-2 si è conclusa con un ritiro quando la Aprilia RS 660 numero 234 si trovava al 7° postoa causa di un malinteso (negli USA all'ultimo giro viene sventolata una bandiera bianca, scambiata da Mazzuoli per quella a scacchi di fine gara).

Il bicchiere può comunque essere considerato ampiamente mezzo pieno per diversi motivi, a cominciare dal fatto che la categoria è molto combattuta. Inoltre i nostri hanno corso senza telemetria e con il motore originale. Dal primo giro di Gara-1 si è poi manifestato un problema ad un arpione del cambio che non è stato possibile risolvere e che ha inevitabilmente condizionato il rendimento.

In ogni caso il ghiaccio è rotto. Il prossimo round si correrà sul leggendario circuito di Laguna Seca, con il week-end di gara che verrà fatto utilizzando un motore più fresco ed il cambio revisionato. Questi due aspetti aiuteranno a scrivere il secondo capitolo di una storia che profuma di passione, benzina e made in Italy del più puro che c'è. The best has yet to come!

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