Andrea Iannone squalificato per 4 anni: quale sarà il suo futuro?

Gianluca Salina

Massimo della pena, per Andrea Iannone, che si traduce in una squalifica per 4 anni, maturata dopo aver respinto il ricorso del pilota di Vasto contro l’accusa di doping. A sentenziarlo è stato il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, secondo il quale l’assunzione di Drostanolone da parte del 31enne abruzzese sarebbe stata intenzionale. Cosa potrà fare adesso, il pilota Aprilia?

Forse in pochi ci credevano realmente, in un ribaltamento della sentenza che aveva visto sospendere Andrea Iannone dalle attività agonistiche per doping, ma l'attesa era comunque grande. Di certo c'è che non ci si aspettava un inasprimento della pena come in realtà è stato, dal momento che per il pilota di Vasto è scattata una squalifica per 4 anni ad opera della Court of Arbitration for Sport (CAS).

Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha accolto l'istanza della WADA, l'agenzia mondiale antidoping, sulla base del fatto che il 31enne abruzzese non avrebbe fornito elementi sufficienti a sostenere la tesi secondo la quale, la sostanza proibita rilevata (Drostanolone), sarebbe stata ingerita mangiando della carne contaminata. L'appello presentato da Iannone è così stato respinto.

Per l'organo giudicante, l'assunzione della sostanza è stata volontaria ed è per questo che la durata della sospensione da ogni attività agonistica è così lunga, dal momento che, in caso di non-volonterietà, il massimo della pena sarebbe stato 2 anni, vale a dire la metà. Da questo si evince come a Iannone sia stato comminata la sanzione più dura possibile, con la squalifica che terminerebbe il 17 dicembre 2023.

Il giudicare se la sentenza sia giusta o sbagliata non è compito di chi scrive, anche perché ci potrebbero essere aspetti portati all'attenzione della corte che nel comunicato stampa non sono ovviamente citati. Al netto di questo, di certo c'è che la carriera del pilota di Vasto sia fortemente a rischio, dal momento che per altri 3 anni ed un mese non potrà partecipare a nessuna attività sotto l'egida della FIM e delle sue emanazioni nazionali.

Cosa potrebbe dunque fare, Iannone? In mancanza di altri elementi, non potrà, fino a fine squalifica, partecipare ad alcuna gara, nazionale o internazionale. Non potrà nemmeno prendere parte, nel caso svolgesse attività di collaudatore presso un qualsiasi team, ai test IRTA per la MotoGP o a quelli pre ed in-season per le altre categorie. Potrà invece svolgere questo ruolo in qualità di consulente/dipendente, scendendo in pista al di fuori degli appuntamenti ufficiali in calendario.

Sarà questo il futuro di quello che è ormai, l'ex-pilota Aprilia MotoGP, in attesa di provare a tornare nel circus, quando avrà da poco compiuto 34 anni e potrebbe avere ancora davanti a sé 5-6 anni di carriera? O piuttosto Iannone si rassegnerà ad uscire dalla porta principale del motociclismo, per restare nell'orbita, magari con la creazione di una scuola di pilotaggio, come molti dei suoi colleghi che hanno appeso il casco al chiodo?

Images source: MotoGP.com

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