10 domande a… Triumph Motorcycles Italia

Redazione

Abbiamo rivolto le nostre classiche “10 domande a…” a Triumph Motorcycles Italia, spaziando tra passato, presente e futuro dell’azienda di Hinckley.

Se non è proprio il brand in assoluto di più lungo corso al mondo, Triumph è senza dubbio tra quelli che possono vantare la più lunga tradizione. Fondata nel 1885 come fabbrica di biciclette, iniziò nel 1902 a produrre motocicli. Nel corso degli anni si unita prima con BSA e poi con Norton (Norton-Villiers, in realtà), arrivando poi ald uno stop nel 1983 Rinacque cinque anni più tardi, ad Hinckley dove si trova tutt'ora e dove si appresta a festeggiare (lo farà il prossimo anno), i 50 anni di attività della sua seconda vita.

Divenuta il simbolo della motorizzazione a 3 cilindri con le varie Trident, Trophy 3, Daytona, ecc, l'azienda britannica ha fatto di questo frazionamento un marchio di fabbrica, esattamente come MV-Agusta spaziando, a differenza del marchio varesotto, anche nell'universo bicilindrico. Con quest'ultima soluzione ha contribuito a scrivere, grazie a modelli come la Bonneville, un pezzo della storia propria e, in generale, del motociclismo di produzione.

Nel recente passato, il brand di Hinckley è divenuto fornitore unico dei motori impiegati in Moto2 con il 3c di 765 cc derivato da quello della Street Triple RS, mentre ad inizio 2020 ha siglato una collaborazione con l'indiana Bajaj per la realizzazione di moto di piccola cilindrata. Con l'uscita di questi modelli, attesa per i saloni autunnali, si andrà a completare un'offerta che, complice l'introduzione della piattaforma Trident 660, già comprendeva non solo i segmenti premium, ma anche le entry leve di media cilindrate.

Per capire meglio lo stato attuale di Triumph e cosa attenderci dal marchio inglese nell'immediato futuro, abbiamo rivolto le nostre classiche "10 domande a…" alla filiale italiana dell'azienda.

1. Con settembre si chiuderà il Q3 dell'anno. Quel'è il bilancio che Triumph può tracciare a questo punto del 2022?
R. Estremamente positivo. Abbiamo recentemente chiuso, in data 30 giugno 2022, il nostro Anno Fiscale 2022, segnando il nostro record storico di immatricolazioni in Italia: nei 12 mesi compresi tra luglio 2021 e giugno 2022 abbiamo superato per la prima volta la soglia delle 6.000 moto immatricolate (6.088 è il dato esatto), con una crescita del 28% rispetto all’anno precedente, e con una quota di mercato che si è attestata all’8,4%, incrementata di quasi 2 punti percentuali.

2. La crisi dei semiconduttori e, in generale dei materiali, sta avendo effetti sulla vostra produzione?
R. Dobbiamo riconoscere che le difficoltà globali legati alla gestione della supply chain ha parzialmente impattato anche su di noi in termini di tempi di attesa leggermente più lunghi rispetto al normale, soprattutto per alcuni specifici modelli. Ma a nostro avviso la disponibilità di prodotto, anche a stock in pronta consegna presso le nostre Concessionarie, è sempre stata superiore alle media di mercato, in particolare per le famiglie più apprezzate e richieste dai nostri clienti.

triumph street-triple-rs

3. Triumph, marchio storico insieme ad MV-Agusta, che ha sempre sposato la filosofia del tre cilindri, si è di recente vista affiancare in questa scelta anche da Yamaha. Tre è davvero il numero perfetto?
R. Il gusto di guida di un motore a tre cilindri è effettivamente inconfondibile, e il piacere di poter sfruttare una spinta fluida, lineare e sempre presente ad ogni regime di rotazione è probabilmente impareggiabile in un utilizzo stradale, ma anche sportivo se non addirittura racing: ne sono dimostrazione non solo i numerosi record che, da quando siamo fornitori ufficiali del Campionato Mondiale Moto2, abbiamo ottenuto in termini velocistici e cronometrici, ma anche i commenti entusiasti dei piloti. Non è un caso che il modello stradale da cui la piattaforma Moto2 deriva, la Street Triple RS, sia da tempo considerata il punto di riferimento del mercato tra le roadster sportive di media cubatura.

4. La piattaforma 660 che ha visto arrivare prima la Trident e poi la Tiger prevede una ulteriori modelli che faranno uso dello stesso motore?
R. Purtroppo non possiamo rivelare dettagli sui possibili sviluppi futuri della nostra gamma, anche se possiamo dire che il successo commerciale riscontrato a livello globale da parte di Trident e Tiger Sport 660 può sicuramente giustificare una ulteriore esplorazione della piattaforme triple da 660 cc.

5. Qual'è la valenza di una edizione limitata come ad esempio la Bond Edition della Scrambler 1200?
R. Ogni produzione in Edizione Limitata ha, per definizione, una valenza e una serie di peculiarità specifiche. Triumph Motorcycles è un’azienda con una storia talmente lunga e ricca alle spalle tale da offrire continuamente spunti per sviluppare un’edizione celebrativa, ma è anche un modo per soddisfare le richieste di tanti appassionati e collezionisti del nostro brand. Infine, si tratta di un modo per esaltare ancora di più la proverbiale attenzione a finiture, dettagli e lavorazioni applicate alla componentistica che rappresenza un aspetto nel quale siamo considerati un punto di riferimento.

6. Il costante rinnovamento del marchio inglese ha, di recente, riguardato anche il comparto sportivo con la Speed Triple RR, ma a listino non c'è una vera erede della Daytona, il cui spirito vive nella Moto2. Quanto incide l'asfitticità del segmento, nelle scelte dell'azienda?
R. Certamente il segmento delle sportive carenate di media cilindrata mostra numeri limitati, tuttavia esiste il segment limitrofo delle roadster sportive che è considerevole e nel quale Triumph Motorcycles detiene una posizione di elevata competitività con modelli iconici quali Speed Triple e Street Triple. Il motore 765 cc della Street Triple RS costituisce la colonna portante del progetto Moto2, mentre telaio e motore sono impiegati nel Campionato Mondiale Supersport dove Stefano Manzi si sta dimostrando competitivo.

7. Qual'è la posizione di Triumph a proposito delle sempre più numerose alleanze che i costruttori europei stringono con i marchi cinesi?
R. Ogni Costruttore può avere diverse motivazioni per stringere partnership con azienda di altri Paesi: ad esempio, noi abbiamo scelto Bajaj in India per sviluppare congiuntamente una gamma di motociclette di piccola cilindrata che, ne siamo certi, desteranno la curiosità di tanti giovani motociclisti nei confronti del nostro brand. Il nostro principale obiettivo è garantire gli stessi contenuti di stile, qualità e personalità che ogni potenziale cliente si aspetta da Triumph Motorcycles.

8. Il prototipo TE-1 (Triumph elettrica TE-1: ora è (quasi) pronta per la produzione) ha suscitato molto interesse. Quando si vedrà concretamente il primo modello elettrico di serie della casa di Hinckley?
R. Il progetto TE-1 mostra la direzione nella quale stiamo lavorando per identificare lo stile, le prestazioni e le doti di guida che la futura generazione di veicoli elettrificati Triumph dovrà necessariamente avere.

9. L'ibrido può essere considerato una transizione obbligata verso un futuro ad emissioni zero, per Triumph?
R. Molte delle soluzioni a zero emission adottate dall’industria automotive sono di difficile applicazioni su un veicolo a due ruote, per peso, ingombri o costi. Riteniamo che una moto al 100% elettrica sia al momento il principale focus di tutti i costruttori anche se le condizioni di mercato ancora non ne rendono possibile una diffusione su larga scala.

10. Triumph è tra le case più attive anche al di fuori dello specifico ambito moto, aspetto che si ritrova nel nutrito merchandising del marchio e nell'affezione dei clienti/estimatori. Qual'è la ricetta?
R. Siamo da sempre molto impegnati nel mettere a disposizione dei nostri clienti prodotti o servizi che esaltino e premino la loro passione per il brand, per creare un’esperienza immersiva e continua all’interno dei nostri valori. Parliamo di tutto quanto possa servire per rendere ancora più personale la propria moto, come ad esempio la gamma accessori, ma anche dell’abbigliamento tecnico e lifestyle che sviluppiamo da tanti anni.

Si ringrazia Alberto Marazzini, PR e marketing manager di Triumph Motorcycles Italia, per la collaborazione.

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